Inaugurata la prima Bottega della Speranza ad Acquasanta: “Vogliamo ricostruire il lavoro”.

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ACQUASANTA TERME (AP) – È stata inaugurata questo pomeriggio, giovedì 14 dicembre, la prima Bottega della Speranza ad Acquasanta Terme (AP). La Bottega è il risultato di una campagna di crowdfunding realizzata dal Laboratorio della Speranza assieme a Fondazione Vodafone Italia su Eppela. Gli altri enti principali sostenitori sono stati Sermig – Arsenale della Pace e L’Albero della Vita onlus. “Le Botteghe della Speranza sono l’opportunità di donare ai giovani che hanno perso tutto un luogo nuovo di aggregazione, dato che quelli che avevano sono crollati”, spiega nel video della campagna la volontaria e socia fondatrice del Laboratorio della Speranza, Anita Gasparrini, che dal 24 agosto 2016 aiuta le popolazioni colpite dal terremoto. Le botteghe uniscono tradizione ed innovazione per creare un luogo di aggregazione, formazione e avviamento al lavoro non solo per i giovani innanzitutto, e poi per persone di tutte le età. Dal crowdfunding sono stati raccolti 96.300 euro con cui è stato ristrutturato lo spazio in corso Gregorio Schiavi 5 e si avvieranno progetti per questa bottega e, si spera, le prossime a venire.

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“Il nostro obiettivo è ricostruire il lavoro. Tantissime sono state le persone che hanno donato e affiancato questo progetto”, riferisce la progettista Margherita Anselmi, “come Ernesto Rivero, fondatore del Sermig di Torino. La sua è stata la donazione più importante: 50.000 euro”. Luigi Capriotti, vicesindaco di Acquasanta, ha ringraziato per le donazioni, affermando “andiamo avanti con la vostra e la nostra solidarietà per ripartire da questa tragedia”.

L’obiettivo è riscoprire i mestieri caratteristici della tradizione e del luogo come il falegname, il carpentiere, l’artigiano birraio. Tutto è nato dall’iniziativa del Laboratorio della Speranza, costituitosi l’anno scorso per aiutare le persone in difficoltà dopo il terremoto. Un’associazione di promozione sociale, frutto della volontà di alcuni giovani supportati dalla Pastorale Giovanile di Ascoli Piceno nella figura di don Paolo Sabatini, parroco di Villa Sant’Antonio (AP), dalle fondazioni L’Albero della Vita, Fabrizio Paoletti, l’associazione di volontariato L’Impronta, le Acli, Anspi, La Miniera delle Arti, il Progetto Ciclismo Piceno, I Salesiani Cooperatori d’Italia. L’associazione di ispirazione cristiana vuole creare una rete educativa che ha come target giovani, adolescenti e bimbi.

La diocesi è stata particolarmente vicina al progetto. Il vescovo di Ascoli mons. Giovanni D’Ercole ha commentato: “La bottega è un concetto umano e sociale. Il centro commerciale crea l’anonimato del grande commercio, mentre la bottega è il recupero della manualità, della capacità di dialogo e di incontro, della possibilità di riscoprire l’ingegno umano. La speranza non è un fiore che adorna la bottega, ma è un qualcosa di più profondo. Non è altro che la certezza che quando l’uomo ha dato tutto quello che può dare e ha fatto tutto quello che può fare, Dio è obbligato ad intervenire”.

La struttura è costituita da due piani dalle pareti colorate, il piano terra è la vera e propria bottega. “Lì vorremmo anche mettere dei prodotti tipici della zona”, spiega don Paolo, “Abbiamo pure trovato in Vaticano dei canali per venderli lontano. Vorremmo insegnare il commercio come ad esempio il lavorare la pietra o la falegnameria di Quinto Palombini, il falegname del luogo che terrà i corsi relativi. Ci saranno anche e-commerce, disegno, corsi di lingua nei laboratori pomeridiani. Raccogliamo anche proposte da persone che vogliono unirsi o insegnare all’interno della Bottega”.
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Ci saranno corsi di formazione professionale per giovani e adulti: idraulico, guida naturalistica in lingua straniera, imbianchino decoratore, carpenteria leggera, wedding planner, organizzatore di eventi, artigiano birraio, giardiniere, curatore aree verdi; laboratori propedeutici: lingua straniera, disegno e arte, gestione di attività commerciali, gestione di strutture ricettive, e-commerce; proposte per gli adolescenti: corso di falegnameria, tornitura del legno ed intaglio, disponibilità pomeridiana di un’aula studio. Al suo interno, la ludoteca a cura della onlus L’albero della Vita, che si occupa di bambini in difficoltà. Dunque sarà un luogo completo di aggregazione, formazione e avviamento al lavoro. “Si studia, si impara insieme e si cerca di donare alla comunità questa nuova struttura dove tutti sono i benvenuti per donare l’arte che Dio ha messo nel loro cuore”, conclude don Paolo.

Il vescovo ha benedetto la Bottega della Speranza, ha tagliato il nastro fatto di farfalle simbolo del nuovo centro di aggregazione, insieme ad Ernesto Rivero di Sermig ed è stato offerto un grande rinfresco. La bottega apre ufficialmente le sue attività domani.

Donatella Rosetti

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