Il Graffietto: Nuovo inno bianconero

0
1158

Ascoli, città di torri e di inni. Le torri sono quelle che hanno fatto la sua storia nonostante i novantuno abbattimenti perpetrati nel 1242 da Federico II. Gli inni sono quelli dell’Ascoli quando ancora si chiamava “Calcio” e non “Picchio”.

Il primo (ancora oggi quello ufficiale) è di Enzo Titta che nel 1974 fu ispirato dalla conquista della prima storica Serie A. Ha risuonato per anni al “Del Duca” e ancora oggi ogni tanto viene riproposto. Il ritornello è stato ascoltato da almeno tre generazioni di tifosi: “Ascoli Ascoli Ascoli del calcio l’università, Ascoli Ascoli Ascoli il vanto sei della città, chi lo sa come noi griderà l’Ascoli è forte e vincerà, forza dai forza dai Ascoli, il nome tuo trionferà, forza dai forza dai Ascoli, il mondo ti conoscerà”.

Dopo 14 anni, nel 1988, fu la volta del gruppo musicale ascolano dei Well’s Fargo che, con l’Ascoli protagonista in Serie A, scrissero, musicarono e cantarono “Ascoli sei grande” spiegando che “grande e grande resterai, porterai la gioia nel cuore a tutti noi, lotteremo sempre con forza e volontà, vinceremo insieme mille battaglie e poi in campo i giocatori e sulla curva noi, innalzeremo in coro gridate insieme a noi Ascoli forza dai Ascoli”.

Poi c’è voluta un’altra impresa – il ritorno in B dopo sette anni di C1 – ad ispirare un altro gruppo musicale ascolano, i Nerkias che, ancora una volta a distanza di 14 anni, lanciarono “Cuore Bianconero” nel 2002 l’anno dei Diabolici che tornarono in B dopo sette anni di C1. “Il grande Picchio che va’ e tutti gli altri a guardà, e questa curva che canta ma chi ci fermerà, e questa squadra che va orgoglio della città” cantavano e cantano ancora Pierpaolo Piccioni e la sua band.

Siamo nel 2017 e dall’ultima canzone sono trascorsi 15 anni: si fa ancora in tempo a recuperare. Qualche tifoso pare abbia proposto “E qui comando io”, canzone di Gigliola Cinquetti del 1972. Sentite il ritornello: “E qui comando io, e questa e casa mia, ogni dì voglio sapere, ogni dì voglio sapere. E qui comando io, e questa è casa mia, ogni dì voglio sapere chi viene e chi va”.