Di Giuseppe (ds Teramo) ad AscoliLive.it: “Lapadula è incedibile, Bellini dovrebbe fare una follia per portarlo all’Ascoli”

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Gianluca Lapadula del Teramo

Gianluca-Lapadula-Teramo

Un vecchio pallino di Petrone potrebbe essere il prossimo obiettivo di mercato dell’Ascoli. Gianluca Lapadula, attaccante del Teramo, classe ’90, nella stagione 2011/2012 è stato uno dei protagonisti (24 gol, 35 presenze) della promozione in Prima Divisione del San Marino, club guidato all’epoca dall’attuale tecnico dei bianconeri.

Lapadula è una punta atipica, mancino di piede, che può coprire diversi ruoli: trequartista, abile sia palla al piede che negli inserimenti, oppure esterno d’attacco. La classica ciliegina sulla torta che andrebbe a rinforzare un reparto offensivo già ben attrezzato come quello dell’Ascoli Picchio. Il cartellino di Lapadula è di proprietà del Parma, che la scorsa estate lo ha ceduto a titolo gratuito al Teramo fino al giugno 2015.

AscoliLive.it ha intervistato Marcello Di Giuseppe, direttore sportivo del Teramo, per capire se già ci sono stati dei contatti con l’Ascoli.

L’Ascoli vi ha contattato per Lapadula?
“Conosco bene il dg dell’Ascoli, Gianni Lovato. Ogni tanto ci sentiamo. Ma non mi ha mai richiesto Lapadula. Fino a giugno è di nostra proprietà, non è in vendita”.

Quindi non lo cederete all’Ascoli?
E’ infattibile, il Teramo non se ne priverà sicuramente. Abbiamo investito tanto su questo giocatore. Lo siamo andati a prendere dal Parma, pagando l’intero ingaggio. E parliamo di cifre non da poco. Poi se dovesse arrivare una offerta clamorosa, sarebbe il nostro presidente (Luciano Campitelli, ndr) a doverla valutare. Tra l’altro con Bellini si conoscono bene”.

Non sembra una chiusura totale.
“Lapadula è un mio pallino, dipendesse da me non me ne priverei per meno di 150 mila euro. Abbiamo fatto grandi sacrifici per averlo. Poi se Bellini dovesse fare una follia, la palla passerebbe al nostro presidente”.

Come sta il giocatore? Ha avuto dei problemi fisici ultimamente.
E’ vero, era partito benissimo poi ha avuto un problema ad un nervo dietro al polpaccio. Ma adesso sta bene e in questa settimana si è allenato a pieno regime con la squadra. E’ pronto”.
Chissà se lo sarà anche Bellini. Accontentare Petrone non sarà facile.

D.S.M.