Aridatemi Trifunovic


6 agosto 2016 - 14:55
il-graffietto-post

“E’ severamente vietato da parte dei giornalisti accreditati registrare, trasmettere o in ogni caso rendere disponibili: contributi sonori, visivi o audio-visivi della partita, o qualsiasi dato, statistica e/o riguardanti la partita o i calciatori ad eccezione della pubblicazione di tali statistiche e/o dati riguardanti la partita o i calciatori che costituiscono una parte minore e accessoria del contenuto editoriale. Per fugare ogni dubbio e senza alcuna limitazione, ai giornalisti è fatto divieto di rendere disponibili in qualunque modo qualsiasi statistica e/o dato riguardante la partita e i calciatori da usare in relazione ed attività di scommesse o servizi di risultato in tempo reale”.

Scusandomi per il testo, a tratti incomprensibile, è quello che sta scritto su una nota che tutte le società di serie B, e quindi anche l’Ascoli Picchio, si sono viste arrivare dalla Lega di B che ha venduto una fetta dei diritti delle partite della serie cadetta a una società. Dando per scontato che la Lega di B è padronissima di fare quello che vuole, ciò significa che giornalisti o pseudo tali normalmente accreditati in tribuna stampa, se ne possono restare tranquillamente a casa ad attendere il report di chissà chi su quanto accaduto allo stadio. In poche parole i frequentatori delle tribune stampa non potranno manco usare il cellulare per telefonare alla moglie, ai figli o alla fidanzata. Oppure, se lo fanno, non devono dire dove si trovano, rivelare il risultato, inviare foto o video. Dovranno parlare sotto falso nome e in codice.

wbresize.aspxMa non finisce qui. La frittata non si limita al gabbiotto della stampa, ma inevitabilmente si allarga a tutti gli spettatori presenti allo stadio sui quali – stando così le cose – i malcapitati steward (giustamente già in agitazione) saranno costretti a vigilare. Immaginiamo un ultras della curva che tira fuori il proprio cellulare e lo steward che si precipita al suo cospetto intimandogli di rimetterlo in tasca. Addio quindi ai selfie, magari mentre si esulta al gol della squadra del cuore, da inviare a casa in tempo reale. Sembra che la Lega invii addirittura due suoi “controllori” in ogni stadio della B. Il mondo dell’informazione sta precipitando, e questo è sotto l’occhio di tutti, ma arrivare a questo era quasi impossibile da pensare. Sempre più canaglia la nostalgia per i tempi quando ancora si dettava (dettare?) “il pezzo” dallo stadio telefonando (telefonare?) e scandendo ai dimafoni (lavoro scomparso, una delle vittime della tecnologia) le parole più complicate o i nomi dei primi calciatori stranieri. Aridatemi Torino-Roma-Imola-Firenze-Udine-Napoli-Otranto-Verona-Imola-Como finale. Cioè Trifunovic.