Marijuana e rame, presi sette trafficanti di droga che facevano sciacallaggio pure ad Arquata

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) – Alle prime ore dell’alba di questa mattina ad Ascoli, San Benedetto del Tronto e Martinsicuro (TE), più di cinquanta Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Ascoli Piceno e della Compagnia di San Benedetto del Tronto, con l’impiego di due unità cinofile del Nucleo Cinofili Carabinieri di Pesaro e di un elicottero del Quinto Elinucleo di Pescara, hanno eseguito l’ordinanza di applicazione di misure cautelari in carcere nei confronti di cinque persone. Le accuse sono di detenzione illecita di stupefacenti in concorso, aggravata dalla rilevante quantità (171 kg di marijuana), detenzione illecita e porto abusivo di arma comune da sparo (ancora da trovare), furto aggravato. L’ordinanza è stata emessa dal GIP Annalisa Giusti del Tribunale di Ascoli Piceno, su richiesta del Pubblico Ministero Umberto Gioele Monti. Le persone coinvolte nel traffico illecito di marijuana sono sei uomini e una donna, di cui un albanese ed il resto italiani: S.G., 46 anni, C.M.T., 53 anni, T.W., 48 anni, K.E., 31 anni, P.M., 55 anni, M.P., 50 anni, S.G, 30 anni. La maggioranza risiedeva a Martinsicuro (TE), ma trafficavano tra Marche e Abruzzo. Oltre a questa attività ed alla detenzione illegale di una pistola, nel novembre 2017 hanno rubato rame da grondaie e discendenti delle case abbandonate della zona rossa di Arquata del Tronto, violando il suo divieto di accesso nella frazione di Pretare.

L’operazione Green, dal verde della marijuana, ha avuto inizio il 30 settembre 2017 quando i Carabinieri durante una perquisizione di un’auto di due incensurati hanno scoperto 3 kg. di marijuana. La seguente perquisizione domiciliare ha consentito di sequestrare gli altri 168 kg della stessa sostanza e si è conclusa con l’arresto dei due individui. I soggetti dapprincipio hanno giustificato la presenza dello stupefacente come droga ritrovata sul bagnasciuga di Porto d’Ascoli, facendo riferimento alla cronaca dell’anno scorso che parlava di un carico di questa persa in mare. Le indagini hanno ovviamente smentito questa affermazione. Con specifiche attività tecniche i Carabinieri hanno accertato i soggetti, quasi tutti legati tra loro da vincoli di parentela o amicizia stretta, riscontrato le condotte illecite con arresto di due in flagranza e cinque in custodia cautelare in carcere e sequestro di 171 kg di marijuana complessivi, rilevato attraverso le intercettazioni che quattro degli indagati avevano una pistola illegalmente detenuta ancora da rintracciare.

La marijuana proveniva dall’Albania, dove la sua produzione è fiorente, in grandi sacchi. La droga veniva stoccata a Martinsicuro e poi distribuita ai pusher di San Benedetto.

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