Montefiore dell’Aso, gioiello piceno culla della cultura e del rispetto per l’ambiente

0
114

Un gioiello immerso tra mare e monti, posto in collina tra le valli del fiume Aso e del torrente Menocchia, nel cuore delle Marche. Si tratta di Montefiore dell’Aso, una località tanto piccola quanto ricca di storia e tradizione. Annoverato tra i borghi più belli d’Italia, conosciuto per il suo carnevale storico, dal 2014 è guidato dal sindaco Lucio Porrà.

“Amministrate il comune come un buon padre di famiglia”. È questo il motto che spinge Porrà a lavorare ogni giorno per il suo territorio. Un impegno e una dedizione finalizzati soprattutto alla promozione turistica e alla tutela ambientale.

“Nonostante sia un piccolo comune di poco più di 2000 abitanti Montefiore ha una vasta offerta turistica” illustra il sindaco aggiungendo che “in estate infatti il Paese triplica il numero delle presenze. I turisti provengono soprattutto dall’Olanda perché tempo fa Montefiore è stato culla di un reality show olandese che ha avuto un grande successo portando così molti turisti”.

“Se in estate ci sono così tanti visitatori, però, è anche grazie alla grande collaborazione che c’è tra amministrazione comunale e le varie associazioni diffuse sul territorio” spiega ancora Porrà evidenziando che “le realtà attive sono all’incirca 20, ognuna con una sua peculiarità. C’è chi si occupa dell’organizzazione del carnevale, chi delle iniziative culinarie estive, chi delle mostre… tutto nella massima collaborazione”.

Tra le bellezze da visitare il Polo Museale di San Francesco. Ristrutturato dopo il sisma del 1997 e inaugurato nel 2004, il complesso conventuale custodisce e promuove il patrimonio culturale civico. Il nuovo percorso museale si snoda negli ambienti conventuali accogliendo la Sala Carlo Crivelli, il Centro di Documentazione Scenografica Giancarlo Basili, il Museo Adolfo de Carolis, il Museo della Civiltà Contadina, la Collezione Domenico Cantatore. “Durante il periodo estivo il Polo ospita anche il cinema all’aperto, con interessanti proiezioni alla presenza di artisti di prestigio. Noi teniamo molto alla promozione culturale del nostro territorio” spiega il primo cittadino evidenziando che “per la cultura, ogni anno, vengono spesi circa 60mila euro”.

Ma nel cuore del sindaco di Montefiore non ci sono solo la promozione turistica e culturale. Grande interesse è rivolto anche all’ambiente.

“Sulla base dei dati pervenuti ed elaborati dall’Osservatorio Regionale Rifiuti, il Comune di Montefiore dell’Aso ha ricevuto un riconoscimento come ‘Comune Riciclone’ questo perché noi abbiamo sempre investito nella raccolta differenziata, con tecnologie all’avanguardia e operazioni di monitoraggio che hanno portato ad ottimi risultati. Nel nostro comune – prosegue – più differenzi e meno paghi. Noi vogliamo incentivare i cittadini che si impegnano a mantenere pulito il nostro paese”.

Oltre alla raccolta dei rifiuti, grande attenzione anche nei confronti del biologico. “Nel nostro territorio – spiega Porrà – quasi tutte le aziende stanno diventando biologiche.  Al momento sono circa il 70% del totale. Si tratta di aziende agricole, ma anche cantine e mulini. La nostra zona è famosa infatti per la produzione di pesche, ma anche di vini importanti come il pecorino e la passerina. Tutti producono prodotti 100% bio” spiega Porrà aggiungendo che “il nostro obiettivo, che abbiamo anche inserito all’interno del programma elettorale, è quello di far diventare tutte le aziende biologiche e realizzare una sorta di certificato che permetta di identificare il comune di Montefiore dell’Aso come ‘Comune biologico’”.

Promozione culturale, cura del territorio, associazionismo e attenzione al biologico. Un mix di caratteristiche che rendono Montefiore dell’Aso una perla rara del Piceno.

“Visitando Montefiore hai la fortuna di goderti un panorama mozzafiato che si affaccia sul mare e sui monti. Da qui puoi vedere l’Adriatico, il Gran Sasso, la Maiella e il Vettore nello stesso momento. Sei immerso nella natura, respiri aria incontaminata e mangi sano” conclude il primo cittadino, invitando tutti a visitare il piccolo Paese dalle mille risorse.