Motomondiale: super Rossi a Brno. E se a Silverstone tornasse “FennyFive”?

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di Andrea Ferretti

Strepitosa rimonta di Valentino Rossi che chiude 2° il Gran Premio della Repubblica Ceca. A Brno trionfa meritatamente Crutchlow e un inglese torna dopo tanti anni sul gradino più alto del podio. In Moto2 vince Folger, 2° Rins e 3° Lowes. Nella categoria di mezzo (Moto2) il migliore dei marchigiani è Franco Morbidelli 8° a -25″916. Chiude invece 16° il maceratese Lorenzo Baldassarri a -49″011. Fuori dai giochi a metà corsa Luca Marini, il fratello più piccolo di VR46. Nelle retrovie anche Zarco che resta leader, anche se i punti di distacco da Rins diventano ora 19. Nella graduatoria iridata rafforza il 6° posto Morbidelli, alle spalle dei primi con 94 punti, che non sono pochi. Parla inglese pure Moto3 con il successo di McPhee. Vanno a punti i due ex compagni di squadra di Romano Fenati dello “Sky Racing Team VR46”: 9° Bulega e 12° Migno.

Fa intanto decisamente rabbia, ma c’è pure una bella dose di rammarico, nel vedere la classifica mondiale di Moto3 dove Romano Fenati compare nei primissimi posti. Solo oggi “FennyFive” è infatti sceso dal 3° al 4° posto, superato (94 punti contro 93) da un altro italiano, Bastianini. Ma Fenati tornerà in pista? Lo farà già dal prossimo G.P. di Silverstone in Inghilterra? E, se lo farà, lo vedremo al via in Moto3 oppure in quella Moto2 che lo attendeva nel 2017 con moto e livrea griffate Sky-VR46? In attesa di saperne di più, continuano le prevedibili schermaglie tra i protagonisti del clamoroso divorzio. Per quanto riguarda il pilota, è scesa in campo Sabrina Fenati, la madre di Romano. “Siamo stati presi in giro – ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport – ci avevano promesso un tecnico delle sospensioni, ma non ci è mai stato dato. Romano doveva essere l’unico pilota in Moto2, poi in Germania c’è stato detto che sarebbero stati in due. Secondo loro Romano avrebbe dovuto inoltre vivere a Pesaro”. Invitato a rispondere, VR46 ha preferito non affrontare l’argomento. Ha deciso concentrarsi sulla gara e, dopo vent’anni, la pista gli ha dato di nuovo ragione.