Pescara, l’avversaria: lo stadio “Adriatico”, Zeman , i dubbi sul modulo

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Domenica, ore 20,30, l’Ascoli scenderà di nuovo in campo al “Del Duca”, dopo la rotondeggiante vittoria di Novara contro il Como, affrontando questa volta il Pescara di Massimo Oddo.

D’ANNUNZIO E DE CECCO – C’è della poesia nella città di Pescara. Forse già a partire dallo stadio, L’Adriatico, che affaccia sul mare, appunto Adriatico, o forse perché dall’idea di un certo Gabriele D’Annunzio vennero unite le province di Pescara e Castellammare, assimilando in esse anche una società calcistica dal nome Tito Acerbo. Nel 1977 la prima, storica, promozione in Serie A. Ne seguì un’altra, poi un’altra ancora: quella con il boemo Zdenek Zeman, stravincitore del campionato cadetto 2011-2012. E il trionfo fu ancora più bello e apprezzato perchè in precedenza, prima dell’arrivo del tecnico boemo, il Pescara aveva conosciuto il fallimento, poi successivamente rinata con l’attuale nome ufficiale di Delfino Pescara 1936. Il nuovo sodalizio, tutto pescarese, venne inizialmente presieduto da Deborah Caldora, figlia dell’ex presidente della prima Serie A e poi dall’industriale dell’omonima pasta Giuseppe De Cecco. Quindi dal mese di dicembre in poi dell’anno della promozione (2011-2012), presidente è diventato Daniele Sebastiani, tutt’ora alla guida del club biancazzurro.

DA BERLINO ALL’ADRIATICO – L’allenatore è Massimo Oddo, storico ex capitano della Lazio e Campione del Mondo 2006 con la Nazionale di Marcello Lippi. Tra le altre, Oddo ha militato anche nel Bayern Monaco e nel Milan. Da famiglia di origine pescarese, il tecnico sta ottenendo la prima grande occasione della sua carriera d’allenatore proprio nella città dell’Adriatico. Lo scorso anno ha sfiorato la promozione in Serie A, uscendo dai play off solo per motivi di miglior piazzamento del Bologna. Il suo calcio è fatto di gestione, di cercare sempre la miglior copertura possibile delle zone di campo, talvolta cambiando schieramenti a seconda dell’avversario che si ha di fronte, seppur non rinunciando a prendere in mano il pallino del gioco. Le fasce sono un punto nevralgico importante nel gioco biancazzurro, e saranno tali anche domenica nella sfida contro l’Ascoli.

DOPPIO VOLTO – Problemi di formazione per il tecnico che ha nella sua mente due soluzioni per la partita contro l’Ascoli. Non ci saranno Bunoza, Sansovini e Mignanelli per problemi fisici, mentre il tris Memushaj, Verre e Mandragora salteranno la gara del Del Duca per convocazioni nelle rispettive nazionali. Oddo recupera Bruno dopo una lunga squalifica ma ha comunque un centrocampo quasi obbligatorio. La prima soluzione è quella di confermare il 4-3-1-2 visto contro il Cagliari, con Torreira, Selasi e Benali a centrocampo. L’altro possibile metodo sarà variare un 3-5-2 con Campagnaro, Fornasier e Zuparic in difesa e Valoti al posto di Benali come mezzala. Le certezze sono la presenza sulle fasce di Zampano (che recupererà dopo un lieve infortunio muscolare) e Crescenzi, nonché la confermatissima coppia d’attacco formata da Cocco e dall’ex teramano Lapadula.

PROBABILE FORMAZIONE

PESCARA (4-3-1-2): Fiorillo; Zampano, Fornasier, Zuparic, Crescenzi; Selasi, Torreira, Benali; Valoti; Cocco, Lapadula.
A disposizione: Aresti, Mitrita, Campagnaro, Cappelluzzo, Fiamozzi, Caprari, Bruno, Forte.
Allenatore:
Massimo Oddo

Ballottaggi: Fornasier-Campagnaro, Bruno-Benalì.

INDISPONIBILI: Sansovini, Bunosa, Mignanelli, Memushaj, Verre, Mandragola.
SQUALIFICATI: Nessuno

Matteo Rossi
AscoliLive.it

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