Un ragazzo da record mondiale: l’impresa di Lorenzo Cameli

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foto: Alberto Cicchini

GROTTAMMARE (AP) – 140 miglia di navigazione non stop su una deriva Laser. È il nuovo record del mondo stabilito da Lorenzo Cameli, giovane atleta del Circolo Nautico Sambenedettese, originario di Grottammare. Lorenzo è nato il 16 dicembre di 17 anni fa e da sempre è innamorato del mare. Una passione che l’ha spinto, grazie anche al sostegno del suo allenatore Andrea Patacca, a compiere un’impresa storica: partire con il suo Laser da San Benedetto del Tronto per arrivare fino all’isolotto croato di Pomo e tornare indietro. Una traversata di 36 ore che ha affrontato – da solo – sfidando pioggia e vento, senza dormire mai.
Lorenzo è partito il 2 agosto alle 17:20 “per cercare di sfruttare le ore un po’ più fresche della notte” racconta spiegando che “io e il mio allenatore avevamo paura del caldo”. Per compiere la sua impresa, che l’ha portato a battere il primato precedente di Michael Blackburn, il giovane ha utilizzato il suo Laser con il quale si allena da anni. “Si tratta di una barca a vela particolarmente impegnativa dal punto di vista fisico: ha una grande superficie velica, ma lo scafo è piccolo e molto leggero. Misura 4 metri e 20 e non ha alcuna cabina. È un’imbarcazione molto nota, e viene utilizzata anche dagli olimpionici” illustra il laserista.

foto: Alberto Cicchini
Nonostante la sua profonda conoscenza della barca e l’esperienza alle spalle, la traversata non è stata semplice. “Sono partito con un vento da Sud non troppo forte, ma poco dopo mi ha raggiunto un grande temporale che proveniva da Nord con venti fino a 50 nodi (oltre 90 km/h). È stata una notte piuttosto intensa: il vento è poi calato, ma si è alzata l’onda. Ho scuffiato e sono finito in acqua: erano le 22 di venerdì sera e sono stato a cavallo del Laser capovolto per circa 10 minuti, aspettando che si calmasse un poco il vento prima di tentare di rigirare la barca” racconta il ragazzo.
Nonostante le difficoltà Lorenzo non ha mai mollato. “Anche con la barca capovolta – spiega – mi sono detto di non cedere: tenevo troppo a questa sfida. Mi sono fatto coraggio, mi sono organizzato e sono ripartito. Ero troppo motivato”.
foto: Alberto Cicchini
Così, dopo 36 ore di navigazione, alle 3 del mattino di domenica 4 agosto, Lorenzo è arrivato al porto di San Benedetto del Tronto tra applausi, striscioni e fumogeni preparati da amici e parenti. Gli stessi che in questo mese di preparazione lo hanno sostenuto e spronato a raggiungere il suo obiettivo.
L’idea di Lorenzo è nata infatti solo un mese fa. “Ero a cena con il mio allenatore e ci siamo proposti di fare qualcosa di significativo, che lasciasse il segno. E così abbiamo iniziato a studiare le carte, contare miglia, cercare punti raggiungibili con il Laser finché non abbiamo trovato lo scoglio di Pomo “racconta ancora il laserista.
E adesso? Nonostante abbia raggiunto un record mondiale, Lorenzo non si accontenta. “Mi sono riproposto di puntare a qualche altra sfida, magari l’anno prossimo per cercare di fare qualcosa di ancora più significativo. Ora però c’è da affrontare l’esame di maturità”, dichiara sorridendo.

Luisa Urbani

foto: Alberto Cicchini