Ascoli perde la sua “memoria storica”: ci lascia Benedetto ‘Tito’ Marini

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“Ci ha lasciato la memoria storica di Ascoli. Questo era Benedetto ‘Tito’ Marini. Un uomo che ha messo a disposizione di tutti noi la sua profonda e infinita conoscenza, che spaziava dalla cultura alla musica, dalle tradizioni alla cucina”.Con queste parole il sindaco Castelli ricorda Benedetto Marini, classe 1920, giornalista e cronista che nel Piceno ha sempre avuto la sua casa e la sua fonte di ispirazione.

Promotore dell’Anisetta Meletti nel mercato nazionale e difensore dell’autenticità e dell’unicità della ricetta delle olive all’ascolana, ci lascia come testimonianza del legame con la sua città il celebre “Da Meletti si racconta che…”, raccolta di aneddoti di personaggi celebri (Mussolini, Gorbaciov, Leone XIII e tanti altri) che soggiornarono ad Ascoli. Membro attivo del comitato di festeggiamenti in onore di Sant’Emidio, da grande appassionato di musica era anche presidente della banda di Venagrande, il “popolo che suona”, come amava definirla. “La facilità d’eloquio che da sempre l’ha contraddistinto, lo ha eletto a guida di alto livello per tutti i grandi personaggi che hanno visitato la nostra città. Oggi siamo tutti profondamente tristi – chiosa Castelli – perché abbiamo perso una figura di riferimento. Non possiamo fare altro che ringraziarti, Cultore di Ascoli”.

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