Terremoto, anche dagli Stati Uniti arrivano fondi a favore della ricostruzione

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“Appena ho saputo di questa tragedia ho sentito che dovevo fare qualcosa”. Questo è stato il pensiero di Maria Attili, un’insegnante di letteratura inglese con genitori ascolani ma nata in Pennsylvania che dal 24 agosto scorso si è messa subito al lavoro per aiutare i cittadini colpiti dal terremoto del 24 agosto scorso.

“I miei genitori si chiamavano Luigia Angelini e Aurelio Attili ,emigrati negli anni 20 a Reading, in Pennsylvania. Sono tornata comunque molte volte in Italia e ad Ascoli. Mio padre combatte’ nella prima Guerra Mondiale e abitava vicino alla sede universitaria di Lungo Castellano. Dovevo venire qui in questo periodo. Mi ha contattato un sacerdote di origini italiane, Michael Camilli, che vive a Temple, in Pennsylvania, dove c’è una grossa comunità ascolana e  dov’è c’è anche il club San Marco dedicato proprio al colle ascolano.  Qualche settimana fa proprio negli Usa c’è stato un evento benefico a base di amatriciana con l’incasso devoluto totalmente alle vittime del terremoto. Hanno partecipato 300 persone . Abbiamo raccolto 15mila dollari che abbiamo già donato al Vescovo D’Ercole  che ha già provveduto a devolvere la somma. Speriamo di poter organizzare un’altro evento per poter aiutare ancora”.

Cristiano Pietropaolo