Terremoto, il sindaco di Norcia:”Servono più strutture”. Renzi: “No tendopoli, ci sono gli alberghi”

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Numeri alla mano per il sindaco di Norcia Nicola Alemanno dopo il crollo della basilica di San Benedetto, simbolo della città umbra che non ha retto il sisma delle 7.41 di domenica 30 ottobre. Lo stesso sindaco di Norcia ha parlato ai microfoni di SkyTg24, rimarcando la volontà di molti norcini di non andarsene dalla città. Abitanti che, di risposta, vorrebbero ricevere dei rimedi abitativi sotto forma di tendopoli o di casette prefabbricate. “Dopo questi due mesi tutti erano in sicurezza tra alberghi e case – dice proprio Alemanno- . Eravamo pronti a partire con le nuove casette ed era tutto al sicuro. Fatto un lavoro enorme con la Protezione Civile ma ci servono dallo Stato strutture sicure e disponibili in caso di necessità. Io sono stanco, stressato, finito. Devo trovare dentro me l’energia per scambiarla anche con i cittadini“. Da Roma anche Matteo Renzi ha parlato sull’eventualità dell’istallazione di nuove tendopoli richieste dai vari abitanti di Norcia e altre zone terremotate. “Non ci saranno nuove tendopoli. La soluzione? Tutta alberghiera. Gli alberghi ci sono e saranno sfruttati“. Poi ribadisce: “Ricostruiremo tutto senza sprechi e ladri“.

Nel frattemo, sono 700 le scosse registrate dalle 7.40 di ieri a questa mattina. Sono 15.000 le persone assistite dalla protezione civile. A Norcia, 500 abitanti ieri sono andati via dalla città mentre 200 la lasceranno nella giornata di oggi. 2.000, invece, sono quelli che vogliono rimanere in città. 4.000, infine, le persone accolte negli alberghi della riviera adriatica per questa notte.

Matteo Rossi
AscoliLive.it

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