Terremoto, in Regione le opposizioni contro i ritardi nella ricostruzione


8 agosto 2017 - 15:51

 Dalle macerie ancora sul terreno ("rimosso solo l'8%") che impediscono la partenza dei piani di ricostruzione, alla scarsità di casette allestite (meno di 400 su circa quattromila richieste); dalle stalle "arrivate in ritardo e non adeguate ad ospitare il bestiame" alla burocrazia che frena i progetti privati.

E' una bocciatura a 360 gradi della gestione dell'emergenza terremoto della Giunta Ceriscioli quella espressa in coro dalle opposizioni in consiglio regionale: Lega Nord, Fi, FdI e M5s). "La proroga dello stato di calamità al 28 febbraio - ha detto Sandro Zaffiri (Ln) durante una conferenza stampa congiunta con gli esponenti degli altri partiti - certifica il fallimento totale della gestione del terremoto del governo Ceriscioli''.