Terremoto, le proposte e le prospettive per la ricostruzione ci sono

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Ad Ascoli, il Consorzio Universitario Piceno ha organizzato un convegno per parlare della ricostruzione post sisma nella zona montana, duramente colpite dal sisma.Titolo del convegno: ” Terremoto Centro Italia,ripensare lo sviluppo del territorio montano”

Il presidente del Cup, Achille Buonfigli introduce citando i “Molti sindaci che chiedono che le televisioni non spengano i riflettori sul terremoto. Il rischio è che si crei un territorio pieno di case e scuole in un territorio disabitato, perché le comunità si sono spostate altrove. Per mantenere un sistema economico in quei territori bisogna tutelare il tessuto sociale e le scuole, mentre il sindaco Guido Castelli cita “Anche altri territori hanno bisogno di un ripensare lo sviluppo quindi anche i centri urbani. Il territorio montano deve rapportarsi con un hub più grande per poter ripartire. Per mantenere le funzionalità amministrative bisogna utilizzare criteri antisismici stringenti.  come Comune potremo beneficiare di alcuni fondi per migliorare il nostro piano regolatore”.

Presente anche il presidente della Camera di Commercio, Gino Sabatini che sottolinea come”Il terremoto ci dà la possibilità di rivedere le nostre strategie ma ha aumentato lo spopolamento delle aree interne. Fortunatamente abbiamo visto dei segni di rinascita con le nuove scuole appena inaugurate. serve un progetto di promozione territoriale per rilanciare l’intero territorio. L’Università ci consente di attuare questo progetto. Come Camere di Commercio del centro italia ci siamo incontrati per valutare tutti gli interventi da attuare”.Il presidente di Istao, Pietro Marcolini punta l’accento sul “Ragionare su un progetto unitario che parta dai territori che guardi sul lungo periodo. Le nuove macroregioni possono essere un segno di unità di intenti per ripartire dopo questo grande problema e anche le banche devono aiutare i territori e si può sfruttare il nuovo decreto fiscale”.

Simone Mariani, presidente di Confindustria Ascoli crede che”Se non si riparte dall’economia e del lavoro nessuno tornerà in quei territori. La comunità locale può ripartire solo attraverso il lavoro. La visione deve essere condivisa altrimenti quei territori non ripartiranno. Il turismo e l’agroalimentare sono i capisaldi da rifondare” . Giuseppe Losco di Unicam non è ottimista perché “Passerà  del tempo per vedere la ricostruzione perché è macchina complessa dove i comuni avranno un ruolo importante. Anche Unicam avrà un ruolo importante anche se molti studenti hanno visto le case lesionate. Il terremoto ha cambiato la natura del ruolo di Unicam nella regione ma ci saremo”

Il prorettore dell’Università di Ancona Gian Luca Gregori ricorda che “Lla Fondazione ha cambiato idea sull’università e questo è un bene. Lavoro e scuola temi da tutelare.  Puntare sulla giusta comunicazione e sul ritorno del turismo nelle zone del,Piceno”  I lavori sono stati chiusi dalla vicepresidente della Regione Anna Casini che ha lodato l’iniziativa sulla ricostruzione presentata dal Distretto 2090 del Rotary

Cristiano Pietropaolo