Tra le montagne del Piceno alla scoperta dell’azienda di Davide e Antonietta

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“La capre di Capradosso” è un’azienda più unica che rara. Certo, di imprese immerse nella natura e che producono prodotti naturali ce ne sono diverse, ma l’amore e il rispetto che Davide e Antonietta nutrono per i loro animali non si trova da nessuna parte. Una cura e un’attenzione che si riversano poi nella bontà dei prodotti, come spiega Davide Fontana evidenziando che “le nostre 54 capre, che hanno tutte un nome, mangiano prodotti fatti in casa da noi ed è questo che rende i nostri formaggi così buoni e di qualità. È importante che gli animali assumano alimenti sani per poi produrre latte genuino”.

L’azienda di Davide e Antonietta, che si trova a Capradosso, piccola frazione del comune di Rotella, nasce grazie ad una lunga tradizione di famiglia. “I nonni di mia moglie, che è la proprietaria dell’impresa, già facevano questo lavoro: erano commercianti di bestiame. L’ attività è stata poi rilevata dal papà di Antonietta, Gabriele Angelini, che ha deciso di allargare l’azienda iniziando ad allevare mucche, pecore e qualche capra” racconta Davide sottolineando che “se oggi tutto questo è realtà è solo grazie al lavoro e alla passione dei parenti di mia moglie”.

Una vita, quella di Antonietta, vissuta in mezzo alla natura e agli animali. “Mia moglie già da piccolina, imitando la nonna e la mamma, produceva formaggio. Per me, invece, questo lavoro è stata una novità: ho iniziato a farlo da quando sono sposato con lei. Insieme poi, quattro anni fa, abbiamo organizzato l’attività così come è strutturata oggi, dandole anche questo nome. In azienda lavoriamo solo noi due: io pascolo gli animali e curo la terra, lei si occupa del caseificio e della creazione e produzione dei prodotti.

Davide e Antonietta, oltre ad allevare 54 capre, si prendono cura anche di 25 pecore e due mucche perché, illustra Davide, “principalmente produciamo formaggio di capra, ma realizziamo anche quello di mucca, pecora e formaggi misti aggiungendo anche spezie, sempre di nostra produzione. In tutto creiamo una ventina di tipi di formaggio”. I prodotti possono essere acquistati nel loro caseificio che si trova sotto la loro abitazione perché il loro “è un lavoro molto impegnativo che non ti permette di vivere altrove. Non siamo semplicemente allevatori, ma anche pastori e agricoltori. Per questo abbiamo costruito tutto nello stesso posto: terreno per l’allevamento, caseificio per la produzione e la vendita e la nostra casa”.

Nonostante la fatica e le molte ore di lavoro che richiede l’attività, Davide non rinuncerebbe mai all’azienda e soprattutto alle sue capre. “Abbiamo scelto di allevare questi animali perché sono creature molto sensibili. Difficili da gestire, ma particolarmente sensibili. Per noi non sono semplici produttrici di latte, ma esseri viventi che vanno curati e rispettati, come anche l’ambiente nel quale vivono. Molte aziende le allevano tenendole chiuse dentro la stalla, noi invece le facciamo pascolare ogni giorno in modo naturale. Ed è questo che ci differenzia” racconta Davide aggiungendo che “spesso se una capra si ammala gli allevatori la portano al macello. Noi no, siamo persino arrivati a spendere 400 euro per curare uno dei nostri animali, che per fortuna ora sta bene”.
Un lavoro molto faticoso e anche costoso, ma come rimarca Davide “non abbiamo scelto questo tipo di attività per diventare ricchi, a noi basta poter vivere dignitosamente in mezzo alla natura e ai nostri animali”.

Luisa Urbani