Violenza su una giovane barista, a giudizio un uomo di 78 anni

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Il giudice per le udienze preliminari, Rita De Angelis, ha accolto la richiesta avanzata dalla Procura di Ascoli di rinviare a giudizio un anziano, F. D., ascolano di 78 anni, per violenza sessuale ed ingiurie. Il magistrato ha anche fissato l’udienza preliminare per l’8 luglio prossimo. Il processo si terrà con il rito abbreviato. L’imputato sarà assistito dall’avvocato Umberto Gramenzi. Non è la prima volta che il settantottenne si è trovato nei guai per presunti reati che hanno visto coinvolte giovani donne. Dalle precedenti denunce se l’era cavata abbastanza bene e questo avrebbe dovuto indurlo a tenere un comportamento diverso Nonostante ciò, però, secondo l’accusa, non ha resistito alla tentazione di importunare in maniera pesante una giovane ascolana che per differenza di età potrebbe essere sua nipote. Quest’ultima lavorava in un bar cittadino che era frequentato con assiduità dal settantottenne.

I rapporti fra i due con il trascorrere del tempo erano diventati più che cordiali ma sempre basati sul reciproco rispetto. Un giorno però senza alcun motivo apparente F. D. avrebbe mutato il suo modo di comportarsi nel confronti della barista. Per l’accusa ha cominciato ad adulare la giovane con frasi del tipo: “sei un bel pezzo di ragazza”, “sei bella e graziosa”. Dapprima la ventiduenne ha accettato di buon grado i complimenti. Poi, il linguaggio dell’anziano si è fatto sempre più aggressivo ed offensivo. Un giorno è entrato nell’esercizio commerciale e davanti ad alcuni esercenti ha rivolto alla ragazza la seguente frase: “voglio soltanto te. Se sei andata con mio nipote puoi venire anche con me”.

I presenti e la stessa ragazza hanno pensato che l’uomo stesse scherzando. Invece, all’improvviso si sarebbe avvicinato alla giovane palpeggiandole il seno. Questa ha reagito immediatamente spintonandolo per allontanarlo da sé. Il settantottenne è tornato nuovamente ad accostarsi a lei ma è stato bloccato grazie all’intervento di alcuni clienti che avevano seguito la scena ma, quando si sono resi conto che la situazione era degenerata, sono prontamente intervenuti. La barista, quanto mai spaventata, ha telefonicamente chiesto l’intervento di una pattuglia della Polizia affinchè provvedesse ad identificare l’anziano. Successivamente la stessa ha provveduto a recarsi negli uffici di polizia per formalizzare la denuncia.

dal Corriere Adriatico – Sandro Conti