Accadde domani, 24 novembre 1992: a Newcastle la prima radiocronaca dell’Ascoli dall’estero

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di Andrea Ferretti

Faceva un freddo cane e nemmeno le vetrine, come se fosse già Natale, riuscivano a scaldarci. Per l’Ascoli era la prima trasferta del Torneo anglo-italiano, manifestazione cui partecipò per tre anni di fila tra il 1992 e la finale di Wembley del 1995. Io che quella volta avrei dovuto realizzare un servizio per il “Guerin Sportivo”, e mio fratello Bruno per “Il Messaggero”, eravamo gli unici giornalisti italiani accreditati. Ma anche i soli ascolani presenti sugli spalti oltre naturalmente alla squadra in campo. Prima di partire, Valentino Mancini Cilla, fondatore e proprietario di “Radio Latte e Miele” mi chiese se potevo cimentarmi nella radiocronaca della partita. I telefoni cellulari erano ancora mosche bianche, quei pochi in circolazione non erano abilitati per l’estero e pesavano almeno mezzo chilo. Lui allora fece in modo che sul posto trovassi un telefono di quelli tipo casa con i tasti.

Avevo già una buona esperienza con trasmissioni televisive e quindi telecronache, ma non mi ero mai trovato di fronte a una diretta radio, che credo sia la cosa più difficile del mondo perché non hai l’aiuto delle immagini e devi fare vivere la partita a chi ti ascolta. Sarà stata l’emozione, sarà stato il freddo, riuscii ad andare filato raccontando le gesta dell’Ascoli con una interminabile telefonata che venne mandata in onda dal buon Valentino, uomo buono e generoso che ricordo sempre con grande affetto. Ancora non c’era ancora il tam-tam della rete e degli sms, ma migliaia di tifosi dell’Ascoli seguirono lo stesso il racconto di quello che avvenne al “St. James Park”. Il Newcastle era una squadra famosa, blasonata, in quel momento non proprio al top. In panchina, a guidarla, quel Kevin Keegan che era diventato allenatore da pochi mesi e che in carriera aveva vinto tutto compresi due “palloni d’oro” e una Coppa Campioni (finale a Roma col Bayern).

Finì con una vittoria dell’Ascoli grazie al gol di Oliver Bierhoff al 17’st. L’Ascoli sfiorò il raddoppio con il giovane Pierantozzi e a pochi minuti dalla fine ci fu un rissa di cui tutti i giornali inglesi parlarono il giorno dopo. Menolascina subì un fallo proprio davanti la panchina dell’Ascoli. In panchina c’era Massimo Cacciatori (insieme al prestanome Fortini) che scattò in piedi ed entrò in campo. Non l’avesse mai fatto, gli si scagliarono addosso tutti i calciatori di casa ma soprattutto Keegan che tentò di aggredirlo. Quel successo fece riaprire il discorso qualificazione, dopo l’1-3 dell’esordio al “Del Duca” contro il Brentford, che naufragò dopo un’altra sconfitta interna. Arbitrò Boggi di Salerno col quale cenammo dopo la partita: in Italia, sia allora che oggi, sarebbe impossibile. Quel Newcastle-Ascoli resta la prima radiocronaca diretta dall’estero di una partita dell’Ascoli. Valentino mi dotò anche di un registratore per le interviste del dopopartita. Allora era sufficiente. I tifosi erano contenti di ascoltare le voci dei protagonisti anche dopo due giorni.

Il tabellino di quella notturna del 24 novembre 1992

NEWCASTLE: Srnicek, Venison, Neilson, O’Brien, Kilcline, Scott, Watson (1’st Carr), Hunt (20’st Ranson), Kelly, Thompson, Sheedy. A disposizione: Murray, Garland. Allenatore: Keegan.

ASCOLI: Bizzarri, Mancini, Pascucci, Massimiliano Cacciatori, Fusco, Bosi, Pierantozzi (43’st Perozzi), Cioffi, Bierhoff, Menolascina, Spinelli (15’st Carbone). A disposizione: Lorieri, Curzi, Palestini.

ARBITRO: Boggi di Salerno (Italia).

RETE: 17’st Bierhoff.

NOTE: spettatori 10.000 circa; angoli 7-0 per il Newcastle. Ammoniti: Venison e O’Brien (N), Pierantozzi e Massimiliano Cacciatori (A). Espulso 39’st Kelly (N).

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