Antonio Tesoro fa il punto sull’Ascoli Calcio e sul mercato dice: “Dobbiamo fare posto a chi ha giocato poco”.

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foto: pagina Facebook Ascoli Calcio

A meno di un mese dall’apertura del calcio mercato, il direttore sportivo Antonio Tesoro ha fatto il punto della situazione in casa Ascoli facendo un primo bilancio a tre partite dal giro di boa del Campionato. Il dirigente bianconero ha voluto esordire con un messaggio di auguri a tifosi e giornalisti: “Rivolgo tanti auguri di Natale e Buon Anno a tutta la gente di Ascoli, a tutti i Tifosi e a voi addetti ai lavori che vi state ben comportando e ci state dando una grande mano sotto tutti i punti di vista”.
A seguire il Direttore Sportivo ha tracciato un primo bilancio stagionale soddisfacente e positivo. “Il percorso iniziato quest’anno ha visto un taglio netto col passato e questo ci esponeva a grandi rischi, invece è andato tutto bene, ho la fortuna di avere dei ragazzi per bene che mi consentono di stare tranquillo anche nei momenti di difficoltà perché tengono al progetto Ascoli tanto quanto me e la Società”.
A proposito del calciomercato ha detto: “Se a gennaio si potrà aggiungere qualche pedina per migliorare e colmare le lacune, lo faremo, vedremo quale sarà il budget a disposizione e la posizione di classifica. Il centrocampo non è il reparto su cui intervenire con priorità, come vice Troiano può adattarsi Casarini. Abbiamo qualche giocatore in esubero che fatica a trovare spazio come Parlati, che ha esordito bene col Cittadella e come Carpani. Prenderemo delle decisioni in base alle esigenze di Società e calciatori. E’ chiaro che se interverremo in alcuni ruoli dovremo liberare dei posti, siamo tanti e daremo priorità a chi ha giocato poco”.
Per quanto riguarda gli arbitri e le tre espulsioni consecutive: “Chiediamo più attenzione e meno protagonismo. Ho parlato alla squadra cercando di responsabilizzarla; ribadisco la grande soddisfazione che questi ragazzi ci danno negli allenamenti e fuori dal campo, è un gruppo che non dà nessuna preoccupazione. Di espulsioni ne considero due perché quella di D’Elia è stata frutto di due falli di gioco. Ho fatto alla squadra un discorso improntato sul fatto che atteggiamenti sbagliati in campo possono metterci in difficoltà perché, se con lo Spezia le cose sono andate comunque bene, con il Venezia penso che non avremmo perso se fossimo rimasti in undici contro undici. Non abbiamo fatto multe, ma Ninkovic e Rosseti dovranno pagare la cena a tutta la squadra. Quest’anno non ci viene perdonato nulla, nelle ultime gare ho visto una decina di palloni buttati fuori, ma non è stato preso nessun provvedimento, cosa che invece è avvenuta per Rosseti”.
Ha detto che la situazione di Ingrosso è stata sottovalutata, all’inizio si curava per una fascite plantare, ma alla fine si trattava di una ciste sotto al piede che gli ha dato scompensi posturali. E’ in fase di recupero, dovrebbe rientrare a gennaio così come Coly. Zebli ha invece subito un intervento molto delicato, a febbraio si valuterà se intervenire di nuovo chirurgicamente. Non è possibile fare previsioni di recupero.
Sulla piazza di Ascoli: “Sapevo che si trattava di una piazza che vive di calcio, ma da fuori non è immaginabile cosa rappresenta nel quotidiano la passione che tutti hanno per la squadra. Qui l’Ascoli è una ragione di vita, sembra d’essere in una piazza con un bacino immenso e invece… Tutta questa attenzione ci deve responsabilizzare”.
Sull’anniversario della morte di Rozzi: “E’ stato uno di quei personaggi romantici di un calcio che non c’è più, ha creato un modello trovando le risorse per mantenere una squadra come l’Ascoli ai massimi livelli. Ascolano, tifoso, legato visceralmente al territorio, Rozzi ha creato la storia dell’Ascoli e tutti coloro che sono arrivati dopo, noi compresi, dobbiamo prenderlo a modello”.

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