Ascoli, terribile frontale sull’asse attrezzato: muoiono Anna Benedetti e Giovanna Angelini. Arrestato un imprenditore 47enne per omicidio stradale plurimo: era ubriaco

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Un imprenditore ascolano di 47 anni, Andrea C., è stato arrestato dalla Polizia Stradale, accusato di omicidio stradale, per un incidente avvenuto la scorsa notte, intorno alle 22,40, lungo l’asse attrezzato in zona Campolungo nei pressi del cavalcavia sul fiume Tronto. Il 47enne guidava probabilmente a velocità molto elevata visto come sono ridotte le due auto praticamente andate distrutte nel terribile impatto, una Mercedes GLC250. Sull’altra auto una Mercedes classe A che viaggiava nel senso opposto di marcia, c’erano due donne decedute sul colpo, entrambe di 66 anni ed entrambe molto conosciute in città: Anna Benedetti, che si trovava alla guida dell’auto, e la sua amica Giovanna Angelini che viaggiava al suo fianco.

I primi soccorritori si sono trovati di fronte una scena agghiacciante, in pochi minuti son o giunte pattuglie della Polizia Stradale di Ascoli, squadre dei Vigili del Fuoco e ambulanze del 118. Ma i sanitari hanno constatato che per le due donne non c’era più nulla da fare. Leggermente ferito il 47enne, che è stato invece accompagnato in ospedale per controllare se la percentuale di alcol presente nel sangue fosse superiore al consentito o se avesse assunto sostanze stupefacenti. Il suo alito, tipico di chi è ubriaco, non lasciava spazio a dubbi tanto che il tasso alcolemico è risultato di 2,52 g/l, ovvero ben quattro volte superiore a quento previsto dalla legge. A quel punto sono scattate insieme le manette e l’accusa di omicidio stradale plurimo.

Sequestrate ovviamente le due auto per verificare la velocità. Incredibile ma vero, mentre i poliziotti della Stradale procedevano ai rilievi del doppio mortale, che ha causato l’interruzione del traffico in quella zona comunque poco trafficata a quell’ora del sabato, i colleghi di San Benedetto hanno ritirato ben 5 patenti sul lungomare di San Benedetto per guida in stato di ebbrezza, oltre a sostanze stupefacenti rilevate nella saliva di un altro guidatore. “I ragazzi non devono guidare se hanno bevuto – è l’ennesima raccomandazione della comandante della Stradale di Ascoli, Nadia Carlettinon vale la pena di perdere la vita per una nottata brava”.

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