Tegola per l’Ascoli: frattura al piede, Chiricò fuori almeno due mesi

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Chiricò impegnato a Carrara. L'Ascoli cerca un esterno offensivo per fargli tirare il fiato
Chiricò impegnato a Carrara. L'Ascoli cerca un esterno offensivo per fargli tirare il fiato
AGENZIA FOTO SPOT

Una tegola che proprio non ci voleva per l’Ascoli Picchio. Alla vigilia dell’ultimo giorno dell’anno si è infortunato Cosimo Chiricò, punto di forza (nonostante le critiche dopo l’erroraccio di Ancona) della squadra di Petrone. L’esterno mancino si è fatto male durante l’allenamento sul campo sintetico. Ha lasciato il campo prima degli altri e, dopo la doccia, accompagnato dai medici, si è recato presso un ambulatorio privato per effettuare una urgente radiografia al piede infortunato. Subito dopo è andato all’ospedale Mazzoni dove un ortopedico gli ha confermato la frattura del quinto metatarso del piede destro. Un infortunio che lo costringerà a portare l’arto immobilizzato per trenta giorni, quindi ce ne vorranno altri trenta per la rieducazione. Tutto questo significa che Chiricò tornerà in campo non prima della fine di febbraio, se non addirittura all’inizio di marzo. Il “colpo” è stato parzialmente attutito dall’arrivo, manco a farlo apposta, di Tripoli che ricorpre più o meno lo stesso ruolo di Chiricò. Certo è che con Tripoli, Mustacchio e Chiricò, il potenziale offensivo dell’Ascoli cominciava davvero a somilgliare a quello di una squadra di serie B, considerando anche Berrettoni, Altinier, Perez e il probabile arrivo di un’altra prima punta (forse al posto di uno degli ultimi due). La notizia è stata subito comunicata dai medici a mister Petrone, e quindi anche al d.g. Lovato, che deve ora rivedere alcune strategie di mercato. Stasera c’è stato un lungo colloquio proprio tra i due. Manco a farlo apposta, Petrone ieri ha parlato della posizione di Giovannini e Ruggiero che non hanno fatto abbastanza per meritarsi una maglia da titolare e che, quindi, sono destinati a lasciare la squadra per trovare una formazione in grado di farli giocare da qui a giugno con maggiore continuità. Alla luce del ko di Chiricò, però, uno tra Ruggiero e Giovannini (probabilmente quest’ultimo) potrebbe rimanere. Se partiranno entrambi, a quel punto Petrone vorrà un’altra alternativa a Chiricò.

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