Ascoli-Spal, le interviste: Petrone: “Vittoria cercata”, Lovato: “Grande coraggio”, Perez: “Volevo esultare sotto la Curva”, Semplici: “Non mollano mai”

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Dallo stadio Cino e Lillo Del Duca di Ascoli Piceno tutte le interviste del post partita di Ascoli Picchio-Spal, gara valida per la 24^ giornata del girone B di Lega Pro.

Mario Petrone in conferenza stampa
“In settimana avevo detto che era una partita dove dovevamo buttare il cuore oltre l’ostacolo. La squadra per l’ennesima volta l’ha fatto. Nel secondo tempo abbiamo fatto quello che finora non eravamo mai riusciti a fare, cioè verticalizzare sul trequartista. Sotto questo aspetto mi fa piacere. Nell’arco di tutta la partita in dieci abbiamo cercato Grassi costantemente tra le linee, e questa è stata la chiave tattica della partita. La Spal in superiorità si è abbassata e noi in vece siamo cresciuti, loro non riuscivano ad accorciare su Grassi e siamo diventati devastanti. E’ una vittoria importante perché ci abbiamo creduto fino alla fine. La Spal è una signora squadra. Lanni è stato davvero decisivo mettendoci la sua pezza. Con questa vittoria cresce l’autostima e la convinzione nei propri mezzi. L’importante è che i ragazzi riescano a fare le cose che proviamo in settimana. Addae ha commesso un’altra leggerezza. Finché pensa a giocare a calcio fa delle ottime cose, quando invece commette queste leggerezze manca di rispetto nei confronti dei compagni e nei confronti di una società che crede in lui. Si deve dare una svegliata”.

Gianni Lovato, dg Ascoli Picchio
E’ stata una partita incredibile. Oggi, ancora di più rispetto a San Marino, è emersa la volontà di questa squadra di non accettare che le cose vadano male. Ingenuità di Addae, purtroppo l’ha fatta grossa. Il giocatore ha sbagliato anche se non l’ha toccato, poi Fioretti ha simulato lo svenimento con una gran sceneggiata. Oggi avevamo di fronte una squadra più attrezzata rispetto al San Marino. Per Perez questo è un gol importante, lui ne aveva bisogno. Ha avuto un grande coraggio a presentarsi sul dischetto in quel momento delicato. Ora dovremo capire come stanno i giocatori acciaccati”.

Leonardo Semplici in conferenza stampa
C’è parecchio rammarico, perché stavamo facendo un bel gioco ed eravamo in vantaggio in superiorità numerica. Dobbiamo migliorare sotto l’aspetto dell’attenzione. Uscire con una sconfitta dopo una bella prestazione brucia molto. Non possiamo concedere queste occasioni all’avversario. Complimenti all’Ascoli che in una partita così difficile è riuscita prima a pareggiare poi a vincere”.

Leonardo Perez in mixed zone
“E’ stato un gol molto importante per la squadra e per me. Quando si sta bene e si lavora i risultati poi ti premiano. Sull’occasione del rigore il difensore mi ha buttato giù, era netto. Il gol è stata una liberazione, ci ho messo tutta la forza che avevo per non sbagliare, poi sono corso sotto la curva. Questi tre punti per noi erano fondamentali, ora le altre squadre devono recuperare molti punti e questo sicuramente gli metterà più pressione addosso. Io e Altinier siamo due giocatori diversi Grassi è un giocatore in grado uno spunto in più da calci piazzati e angoli. Lui insieme a Berrettoni ci può dare un grandissimo apporto”.

Daniele Mori in conferenza stampa
“Sono dovuto uscire perché avevo dato tutto ed ero cotto. Sapevo che c’era Cinaglia che un’ottimo giocatore e che avrebbe dato il suo apporto. Loro erano una squadra con molti valori importanti per la categoria. Nella partita di andata ci avevano messo in difficoltà. Ribaltare il risultato con un uomo in meno è stato un bel segnale di forza. Lanni è stato determinante con quelle due parate decisive. Con i rinvii di alcune partite aumentano le pressioni delle avversarie che devono recuperare, noi intanto portiamo a casa un altro risultato importante e le partite via via incominciano a diminuire. Nel girone di ritorno sarà molto dura, noi abbiamo una squadra uscita molto rinforzata dal mercato che ora potrà dire la sua”.

Mario Petrone, allenatore dell’Ascoli Picchio, a Radio Ascoli
“Siamo soddisfatti e contenti per la vittoria. Qui si passa dalle stelle alle stalle nel giro di venti minuti. Questo gruppo non lo merita. Noi andiamo avanti. Le partite saranno tutte così. Vincere ad Ascoli e a Pisa non è come vincere in altri stadi. Dovevamo verticalizzare di più all’inizio. Grassi lo ha fatto molto bene. Lanni ha fatto due-tre interventi decisivi. E’ stata una vittoria cercata e voluta. Abbiamo vinto una grandissima partita contro una signora squadra. Dobbiamo evitare reazioni futili, altrimenti rischiamo di buttare via tutto”.

Gianni Lovato, direttore generale dell’Ascoli, a Radio Ascoli
Il presidente Bellini questa volta ha visto tutta la gara. L’esperienza gli ha consigliato di rimanere. Le qualità tecniche di questa squadra erano note. C’è stato tanto coraggio ma anche errori. Riuscire a risolverli è segno di grande convinzione. La Spal non meritava di perdere. Ha fatto la partita all’inizio e nel finale ha avuto le occasioni per recuperarla. Oggi abbiamo capitalizzato al massimo. Dopo l’inferiorità abbiamo buttato il cuore oltre l’ostacolo, è emersa un’altra nostra caratteristica, quella del coraggio. Purtroppo anche oggi abbiamo avuto infortuni. Avogadri ha avuto un problema al quinto metatarso. E’ stato l’emblema della squadra, volendo rimanere in campo a tutti i costi”.

Leonardo Perez, attaccante dell’Ascoli, a Radio Ascoli
“C’era tanta voglia di tornare al gol. Volevo tornare ad esultare sotto la mia Curva. L’esultanza è stata istintiva. Sul rigore, appena ho sentito il contatto, mi sono buttato. Sono stato bravo, ma il difensore non poteva fare nulla. Nel calciarlo ci ho messo tutta la forza che avevo. All’inizio la Spal si è messa tutta dietro, abbiamo commesso un errore con Addae ma poi abbiamo reagito. Io lavoro tanto per migliorarmi, ci sono periodi più difficili. Sono contento quando segna Altinier, spero possa dare una mano. L’obiettivo è comune. Fino alla fine vedremo partite dure. I punti sono pesanti adesso”.

Leonardo Semplici, allenatore Spal, a Radio Ascoli
Hanno vinto loro, avevamo fatto una partita perfetta. Siamo mancati in furbizia ed in esperienza. Abbiamo permesso all’Ascoli, in netta difficoltà, prima di pareggiare poi di vincere. Bravo il loro portiere. Peccato. Il rigore? Non si può lasciare uno contro uno il loro attaccante. Secondo me c’era un fallo prima sul difensore. Ci sta che l’arbitro scelga di fischiare a vantaggio della squadra di casa. Avremmo preferito giocare peggio e portare a casa il risultato. Da prossima gara a Lucca vogliamo rifarci. L’Ascoli non molla mai, sono stati bravi a sfruttare le nostre indecisioni”.

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