Ascoli, terremoto: ingabbiata pure la Torre degli Ercolani

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di Andrea Ferretti

Non c’è strada di Ascoli dove non c’è un ponteggio. Non c’è strada di Ascoli dove non c’è un piccolo cantiere. Non c’è strada di Ascoli dove non c’è un muratore. Il segnale è decisamente positivo. Finalmente si lavora! Se non fosse che il lavoro l’ha creato il terremoto, fenomeno naturale che in un colpo solo, storicamente, causa lutti, distruzione e pure qualche fortuna. Sia ben chiaro che ad Ascoli nessuno si sta arricchendo e/o speculando, anche se è più che lecito avere dei dubbi sul comportamento di alcuni proprietari di case situate sui centri della riviera. E lasciamo allora da parte tante storielle ormai diventate leggende le quali, pur se attualissime, risalgono al terremoto del 1972. Insomma per il sisma del 2016 prendiamocela comoda perchè per favoleggiare c’è tempo più o meno fino al 2050. Tra i numerosi campanili e/o torri (che ad Ascoli non mancano di certo) che sono stati messi in sicurezza da agosto ad oggi, ultima in ordine di tempo è la Torre degli Ercolani (foto Agenzia Mark) che con i suoi 34,5 metri è la più alta costruzione non religiosa della città. Si erge dal Palazzetto Longobardo di via dei Soderini, altra storica costruzione che da decenni ospita l’Ostello della Gioventù. Hanno ingabbiato la sommità della torre. Magari è solo l’inizio di un intervento che da anni prevede il recupero della scala interna. Promessa buona per tutte le stagioni, fatta da uno stuolo di sindaci, assessori, consiglieri comunali, dirigenti comunali e tecnici comunali. La realtà: si può salire fino al primo piano, poi stop. Adesso poi…

 

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