Ciclismo pista: gli ascolani Francesco e Davide Ceci insieme tra i big mondiali

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Un altro significativo record per i pistard ascolani quello che si realizzerà nel prossimo week end a Glasgow, in Scozia, in occasione della prima prova di Coppa del Mondo 2016-2017. Per la prima volta al via ci saranno due velocisti azzurri che si sono qualificati tra i primi 36 del ranking mondiale nella specialità olimpica del keirin. Grazie alle vittorie e ai numerosi piazzamenti ottenuti in gare di classe 1 e classe 2 del calendario internazionale Uci, i fratelli ascolani Francesco e Davide Ceci (nella foto in alto con il padre Claudio, presidente dell’omonimo Team) hanno entrambi guadagnato il diritto di entrare nel loto dei 36 migliori sprinter del mondo. Parteciperanno alla Coppa del Mondo 2016-2017 che si svolgerà in quattro prove fino a gennaio 2017. Dopo Glasgow: Apeldoorn, Los Angeles e Cali. Francesco Ceci, con il 18° posto nel ranking mondiale, ha confermato la posizione che aveva nel ranking olimpico ma che , incredibilmente, per un regolamento quantomeno anomalo lo ha visto “retrocesso” a sorpresa da qualificato a prima riserva olimpica. Che peccato non aver potuto far parte della lista dei 27 atleti che hanno preso parte alla gara a cinque cerchi. Per la prima volta sarà presente anche il fratello più giovane Davide, 30° nel ranking mondiale, il quale insieme a Francesco cercherà di ottenere il pass per i Campionati del Mondo che si svolgeranno a Hong Kong ad aprile 2017, riservati ai primi 24 della classifica finale di Coppa del Mondo.

francesco-e-davide-ceciGrazie ai due fratelli ascolani, per la prima volta l’Italia sarà presente nel keirin di Coppa del Mondo con due atleti. Questo risultato finora era stato ottenuto solo da nazioni che da anni dominano le specialità veloci del tondino come Germania, Russia, Giappone, Australia, Malesia, Gran Bretagna. Unico cruccio il fatto che in Italia non esiste uno specifico settore per i velocisti, cioè con un tecnico specifico di settore e una programmazione federale mirata e supportata al raggiungimento di risultati prestigiosi come Mondiali e Olimpiadi. La speranza è un’apertura, e quindi un investimento, da parte della Federciclismo nazionale a un “settore veloce” con un tecnico di settore e uno staff dedicato alle specialità veloci che sono Sprint, Keirin, Team Sprint e Km da fermo. Al contrario, è quello che è invece avvenuto con la “Specialità Endurance”. I risultati? L’oro olimpico nell’Omnium di Elia Viviani e di Filippo Ganna nell’inseguimento individuale, le ottime prestazioni del quartetto dell’inseguimento a squadre. Il talento, da solo, non sempre può bastare.

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