Agostini ad AscoliLive.it: “Boskov diceva che i conti si fanno alla fine, serve il cuore”

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Di Matteo Mariotti

Dopo la sconfitta di ieri dell’Ascoli contro il Forlì, che ha destabilizzato in maniera abnorme l’ambiente, Domenico Agostini, vecchia gloria bianconera, che di queste situazioni da calciatore ne ha vissute tante, delinea qual’è il modo migliore per uscire da questa situazione delicata, senza dimenticare che ancora la stagione non è finita e tutto è possibile nel calcio.

Ha visto la partita di ieri contro il Forlì dell’Ascoli?
“Purtroppo non l’ho vista però mi hanno detto che non hanno giocato molto bene. Il problema secondo me è che quella di ieri era una partita troppo importante, direi decisiva, ma allo stesso tempo credo che ora non è il caso di guardare il perché o il come di questa sconfitta, bensì di cercare di rimettere i pezzi a posto e di guardare avanti perché ancora non è finita. Adesso è inutile stare a cercare di chi sia la colpa, piuttosto bisogna cercare di giocare al meglio queste ultime partite”.

Il Teramo come ne esce da questo risultato negativo dei bianconeri?
“Il Teramo, da questa sconfitta dell’Ascoli, ha acquistato un iniezione di fiducia importante, però, come diceva il buon vecchio Boskov, i conti si fanno alla fine. Le cose si possono sempre ribaltare, ad esempio se il Teramo perde domenica prossima e noi vinciamo tutto torna in gioco, nel calcio può succedere anche questo. La nostra squadra è questa, se adesso stessi nello spogliatoio da giocatore direi agli altri che adesso più che mai c’è da ricorciarsi le maniche e dare quel 30% in più se si vuole provare a vincere il campionato. Ancora ce se la può fare”.

Dopo il bel percorso fatto fino a febbraio, c’è delusione per come stanno andando le cose…
“Ci siamo un po’ illusi che questo campionato lo avremmo ammazzato, però così non sarà e ora bisogna cambiare strategia in queste ultime partite. Ora bisogna unirsi tutti e chi scende in campo deve dare il massimo, con il cuore si può vincere”

Sul fatto accaduto a Mori al termine della partita, che ne pensi?
“Purtroppo quando ci sono tante persone c’è sempre lì in mezzo qualcuno che probabilmente con la testa non sta neanche tanto bene, perché tirare delle monete in questo modo non è mai bello. Questo fatto qui ha soltanto ingigantito un problema già esistente, facendo stranire anche il presidente che ha avuto sicuramente delle difficoltà nel prendere una tale decisione”.

Sulla decisione per la prossima partita, secondo te, Bellini ha avuto un po’ troppa fretta?
“Sicuramente quando le cose le prendi a caldo può succedere. Però così ci vanno a rimettere anche quei tifosi sani come me che la domenica si fanno il biglietto con i figli per andare a vedere una partita. Io spero che il presidente faccia un passo indietro perché ora c’è bisogno di fare gruppo e stringersi intorno alla squadra, se ci iniziamo a smembrare si rovina tutto, io ci sono passato tante volte nella mia carriera. Se ognuno inizia a pensare solo ai fatti propri si fa solo peggio”.

Che cosa si deve fare ora per concludere al meglio la stagione?
“La società deve incoraggiare questa squadra, deve farsi sentire vicina, ma ora c’è rimasto solo da fare sul serio fino alla fine. Ora per rimediare un po’ si deve dare tutto, compreso l’allenatore che deve cercare di fare meno discussioni, poi se alla fine si perderà il campionato ci toglieremo il capello nei confronti del Teramo, ma non prima di aver giocato con il cuore”.

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