Ascoli Piceno piange la scomparsa di Francesco Silvestri

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La città (e il mondo dello sport ascolano in particolare) piange la scomparsa di Francesco Silvestri che si è spento, circondato dai suoi cari, domenica all’alba alle 1.30.

Ascolano doc, 76 anni, molto stimato e conosciuto in città, Francesco (per quarant’anni dipendente delle Poste), ha dedicato la sua vita, oltre che alla famiglia, all’associazionismo e al mondo dello sport, con lusinghieri risultati.

In giovane età ha praticato con successo diverse discipline sportive. Pongista di buon valore, è stato anche alpinista di livello arrampicando addirittura con Walter Bonatti. In vetta al Rosa e ad altre importanti cime dell’arco alpino, da ragazzo è stato ottimo sciatore e instancabile escursionista. Si è poi dedicato con successo alla pesca sportiva, fondando diversi club, vincendo titoli italiani, fino a diventare tra i responsabili della Federazione provinciale e organizzatore di una lunga serie di campionati nazionali.
Ha poi abbracciato l’atletica leggera. Fondatore del Centro Marcia Solestà, tra gli organizzatori per quasi quarant’anni del trofeo Orlini, campionato italiano e internazionale di marcia che negli anni ha visto sulle strade di Ascoli le vittorie di atleti del calibro di Damilano e Visini e di tanti altri olimpionici. E’ stato vicepresidente dell’Associazione Sportiva Ascoli nell’epoca d’oro dei titoli italiani a grappoli, dirigente di punta della società, vero e proprio motore organizzativo di alcune tra le più belle manifestazioni cittadine di atletica per oltre un ventennio. Si è poi dedicato con passione per anni alla presidenza provinciale della Fidal.

Pluridecorato dal Coni, è stato insignito della Quercia di I grado e della stella al merito sportivo.

All’amore per lo sport ha accomunato quello per la storia della sua città e per il suo quartiere, Borgo Solestà. Pur essendo nato a Porta Romana, si considerava un solestante doc e non c’era anno che almeno una volta, in periodo quintanaro, non faceva una capatina nella sede gialloblù.

Per anni aveva coltivato anche la passione per la politica (esponente della sinistra democristiana) sino ad essere eletto in consiglio comunale. Aveva poi mollato ogni incarico amministrativo e di partito per dedicarsi completamente allo sport dove aveva portato spesso anche il suo spirito polemico e battagliero.
Lascia nel dolore la moglie Diana, che per anni ha gestito la Filiale Prenatal di Ascoli, i figli Giuseppe (giornalista, caposervizio del Corriere dell’Umbria di Terni) e Giancarlo (titolare del Supermercato Sigma di via Riganté).

I funerali si svolgeranno domani pomeriggio (lunedì) alle ore 15 nella chiesa di San Serafino da Montegranaro (frati Cappuccini) a Porta Cappuccina.

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