Pisa, il presidente Battini: “Dobbiamo vincere, abbiamo bisogno dei tifosi”

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Battini-Pisa

 

di Massimiliano Mariotti

A due giorni dalla sfida di cartello del Girone B il sito tuttopisa.it riporta le parole del presidente del Pisa raggiunto dalle telecamere della nota trasmissione Il Nerazzurro andata in onda martedì sera su 50 Canale. Battini subito esordisce così: “Non voglio metter pressione, ma contro l’Ascoli dobbiamo vincere per accorciare la distanza dalla vetta della classifica e per giocarci poi il recupero di Reggio Emilia, anche quello da vincere: non si possono più perdere punti strada facendo. Tutte le partite saranno guerre, ma noi abbiamo un organico importante e dovremmo vincerle tutte. Io penso che venerdì ci si giochi la stagione, non possiamo permetterci di fare nemmeno mezzo passo falso, ovvero pareggiare. Vincere ci serve, perché anche arrivando in fondo a pari punti potremmo avere un vantaggio dato che ad Ascoli abbiamo pareggiato”.

Il patron nerazzurro chiama a raccolta tutti i tifosi pisani affinché diano la spinta decisiva alla squadra in questo appuntamento importantissimo: “Abbiamo bisogno del nostro pubblico, l’Arena deve essere una bolgia. Per quanto riguarda la Curva, se andrà sold out, non credo si possa aprire interamente, bisogna prima ci sia fatta una via di fuga nel caso dovesse capitare qualcosa, quindi si dovrebbe modificare tutto il sistema in caso di emergenza. Difficilmente potrà essere utilizzata contro l’Ascoli. E’ l’amministrazione comunale che dovrebbe prendersene carico, ma non so quanto sia sensibile alla questione, nonostante i nostri rapporti siano ottimi”.

Il Giudice sportivo ferma per due turni il tecnico Piero Braglia che non potrà essere in panchina. Ecco cosa pensa di lui Battini: “Il rapporto con Braglia è buono, non ci sono problemi con lui, bisogna però parlare tra noi perché possiamo anche avere vedute e a questo proposito serve poi il confronto per ragionarne su, per vincere o perdere in due. Deve esserci un rapporto di reciproca stima, come c’è. Dobbiamo portare in fondo il campionato. E per questo anche dai calciatori, tutti indistintamente, mi aspetto più del 100%: hanno le giuste qualità per poterlo dare. Mi dispiace però sia andato via Giovinco, non ha avuto spazio e non c’è stato quell’amore che all’interno dello spogliatoio doveva esserci tra lui e il tecnico, quindi comunque è stato meglio così”.

 

 

 

 

 

 

 

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