Prysmian, ratificato al Ministero l’accordo tra azienda e sindacati

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prysmian protesta 43 (1)La Prysmian di Ascoli da ieri appartiene ufficialmente al passato. Lo stabilimento, dove fino al 27 febbraio 114 persone hanno lavorato producendo cavi elettrici, ha scritto i titoli di coda davanti al ministro per lo sviluppo economico Federica Guidi. Il tavolo convocato al Mise – si sono ritrovati azienda, sindacati, Rsu, istituzioni – ha ratificato la votazione dell’assemblea dei lavoratori, che si era detta favorevole (a maggioranza, con 69 persone al voto di cui 67 sì) all’ipotesi di accordo raggiunto il giorno prima nel faccia a faccia azienda-sindacati. I lavoratori hanno tempo fino al 15 giugno per comunicare a Prysmian Italia la loro decisione. Dopo di che si apriranno due strade: ricollocamenti (Lodi o Pozzuoli) oppure incentivi a chi rinuncia. Le speranze, che emergono dall’incontro ma che esulano dalla vicenda Prysmian, sono legate alla dichiarazione di crisi industriale dell’area comprendente Ascoli, vallata del Tronto e Val Vibrata. La certificazione, che dovrebbe essere sancita al Mise il 3 giugno, non cambia il destino di 114 persone e relative famiglie poste ora ufficialmente di fronte al bivio se lasciare Ascoli o rinunciare al lavoro.

prysmian protesta47 (1)Tra i presenti al Mise, anche il sindaco Guido Castelli. “L’incontro è stato colmo di amarezze. Pur a fronte di un piano sociale, che gli stessi operai hanno ritenuto dignitoso, la vicenda Prysmian è una delle pagine più brutte della storia recente della nostra realtà industriale. Tutta la città – afferma – si è schierata a fianco degli operai colpiti dalla multinazionale e, mai come in questo caso, abbiamo registrato la massima unità di intenti, come la premurosa e preziosa attenzione riservata agli operai da parte del vescovo D’Ercole. In questo quadro così triste – aggiunge Castelli – si può tuttavia scorgere un dato positivo, e cioè che il ministro Guidi ha espressamente assunto l’impegno a nome del Governo di produrre gli atti necessari al riconoscimento del nostro territorio quale area afflitta da crisi industriale complessa”. Il precedente protocollo del 2008 è rimasto lettera morta. Stavolta, invece, il riscontro su un procedimento in grado di creare i presupposti di rilancio della nostra attività industriale”.

prysmian e ultras2 (2)Molto polemico Vinicio Ferracuti dell’Ugl: “La solita aria fritta. E’ una storiella che conosciamo da tempo – dice il sindacalista – scollegata alla questione riguardante operai e famiglie della Prysmian che, di fatto, ha certificato il fallimento della politica e del Governo. Anche se obiettivamente l’accordo non è male, si poteva e doveva fare qualche tentativo in più, la storia era veramente appesa a un filo”. Domani sindacati ad Ancona, in Regione, per aprire la procedura di mobilità. Si parte con la cassa integrazione per un anno, ma chi non accetta il trasferimento richiederà la mobilità volontaria sicuramente entro dicembre. Pur perdendo mesi di Cigs, infatti, avranno almeno la certezza di usufruire di un periodo (da uno a tre anni, secondo l’età) che in questo modo sfuggirà ai tagli previsti nel 2016. Il provvedimento del Governo su riconversione e riqualificazione industriale sarà poi elaborato da Invitalia, quindi l’individuazione delle risorse finanziarie, regionali e nazionali. “Una grande sfida – aggiunge il sindaco Castelli – non semplice ma obbligatoria. Sarà richiesta una forte assunzione di responsabilità da parte di tutti e la rinuncia a particolarismi partitici in favore dello sviluppo del territorio. Per pagare gli stipendi agli operai è necessario costruire imprese che producono reddito in condizioni di sostenibilità economica: non c’è altra strada. Solo così – conclude – il sacrificio degli operai della Prysmian non risulterà del tutto vano”.

da Il Messaggero – Andrea Ferretti

 

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