domenica, Luglio 14, 2024
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Belgrado, sparatoria a scuola: uno studente uccide otto coetanei e una guardia giurata

Evento shock a Belgrado che ha sconvolto tutta la Serbia.

Un ragazzo di quasi 14 anni ha ucciso otto sui compagni di scuola e una guardia giurata. Il governo serbo ha dichiarato un periodo di tre giorni di lutto nazionale.

Inoltre, il padre del giovane, che lo accompagnava al poligono di tiro, è stato arrestato.

Belgrado: la tragedia

Una tragedia senza precedenti ha colpito la Serbia, causando sconcerto e dolore in tutto il paese. In una scuola primaria di Belgrado, un giovane studente, ancora lontano dai 14 anni, ha aperto il fuoco con la pistola del padre, uccidendo otto dei suoi coetanei e una guardia giurata, e ferendone altri sei e una insegnante.

L’orrore è avvenuto nel giorno della ripresa delle lezioni dopo il lungo ponte festivo del primo maggio, un periodo di celebrazioni in cui la nazione serba commemora i lavoratori. Tuttavia, invece di festeggiare, la città è stata sconvolta da questa tragedia.

Kosta K., il giovane autore della strage, è stato catturato poco dopo dalla polizia nel cortile della scuola Vladislav Ribnikar, situata nel quartiere di Vracar, nel centro di Belgrado. Ancora sotto shock, aveva chiamato la polizia per riferire di aver sparato a diverse persone, come ha confermato il capo della polizia Veselin Milic in una conferenza stampa.

L’intera nazione è ancora in lutto, mentre le famiglie delle vittime cercano di fare i conti con la loro perdita. Questo orribile evento rimarrà per sempre impresso nella mente di chiunque lo abbia vissuto o ne abbia sentito parlare. Una ferita profonda che richiederà tempo e sostegno per guarire.

L’arrivo dei soccorsi dopo la strage e le indagini condotte

Una scia di sangue ha insanguinato le aule della scuola primaria di Belgrado, quando un giovane studente di quasi 14 anni ha aperto il fuoco contro i suoi compagni di classe e una guardia giurata, uccidendone otto e ferendone altri sei.

Kosta K., l’autore della mattanza, non ha fornito alcuna motivazione per il suo gesto. Dalle prime indagini, però, è emerso che aveva pianificato il massacro da almeno un mese, con una lista di alunni da uccidere e una piantina della scuola. Ciò ha gettato un’ombra inquietante su un giovane diligente, educato, appassionato di scienza e sport, che ha sempre goduto di una vita agiata.

Il suo avvocato ha affermato che, in base alla legge serba, il ragazzo non è perseguibile penalmente. Il presidente serbo ha annunciato che sarà trasferito in una clinica psichiatrica.

La tragedia ha portato alla luce alcune storie inquietanti. Alcuni media hanno riferito che il giovane fosse stato vittima di bullismo, mentre altri hanno suggerito che potesse essere sotto l’effetto di stupefacenti. La madre, un’avvocatessa, e il padre, un medico radiologo, sono stati arrestati. Quest’ultimo per essere stato il proprietario della pistola con cui il figlio ha sparato. Inoltre, pare che l’uomo portasse spesso il figlio al poligono di tiro, alimentando il sospetto che Kosta avesse acquisito una conoscenza precoce delle armi.

La strage è stata rapidamente contenuta dalla polizia, che ha arrestato il giovane poco dopo il suo gesto. Il governo serbo ha proclamato tre giorni di lutto nazionale, durante i quali le lezioni saranno sospese. La Serbia è ancora sotto shock, mentre la comunità internazionale esprime solidarietà ai familiari delle vittime e alla nazione nel suo insieme.

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