venerdì, Luglio 19, 2024
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Gabriella Labate: il ricordo doloroso della malattia. Ecco le sue parole!

Durante la sua partecipazione al programma condotto da Caterina Balivo, Gabriella Labate ha avuto l’opportunità di raccontare nuovamente la sua battaglia contro una malattia rara, ma ha anche potuto dedicare del tempo per parlare dell’amore che la lega da ben 35 anni al noto cantante Raf, con il quale ha avuto due figli, Bianca e Samuele. Non solo, è stato dato spazio anche alla sua carriera di scrittrice, infatti il suo libro “Nudi” è attualmente in ristampa.

La scoperta del tumore

La scoperta di questo particolare tumore è stata totalmente casuale. Gabriella ne aveva già parlato per la prima volta nel 2019 durante un’intervista a Verissimo, eironicamente, è stata legata a stretto giro proprio alla promozione del suo libro “Nudi”. Durante il terzo evento di firma copie del libro, l’artista ha iniziato a provare fastidi vari e sensazioni di svenimento che le hanno fatto capire che qualcosa non andava.

Dopo essere stata ricoverata in ospedale per un lungo periodo e aver affrontato una difficile ripresa, Gabriella ha rivelato di aver avuto a che fare con una patologia molto rara e devastante. Durante il suo periodo di debolezza e lotta, ha trovato conforto e forza nel simbolismo delle farfalle. Gabriella ha confessato di essere molto legata a questi insetti, che considera dei veri e propri messaggeri e simboli di protezione. Da quando una persona cara è volata via, prima di partire aveva parlato proprio di farfalle, e da allora, Gabriella ha sempre notato la presenza di una farfalla vicino a lei come un segno di presenza e sostegno.

Il ricovero d’urgenza di Gabriella Labate

Una mattina, non mi sentivo tanto bene ed ero indecisa su cosa fare: consultare un medico o no? Mentre pensavo a questa decisione, mi sono accorta di avere una farfalla posata sui miei piedi. Questo piccolo segno mi ha convinta a recarmi dal medico e, fortunatamente, è stata la decisione migliore: da lì mi sono ritrovata ricoverata d’urgenza all’ospedale Gemelli.

Il percorso successivo è stato straordinario. “Si tratta di una patologia estremamente rara, una sorta di ‘mostro buono’, come mi piace definirla. È incredibile che sia qui a raccontare la mia storia”, ha dichiarato Gabriella. La malattia era originata nell’utero, si era diffusa nelle ovaie e attraverso le vene ovariche aveva raggiunto il cuore, viaggiando attraverso i vasi sanguigni.

Labate ha continuato il suo racconto dicendo: “Il mio libro è un po’ come me. Dopo essermi ripresa completamente, sono passati molti anni prima di ritornare alla normalità. Durante quel periodo, ho deciso di ritirare il mio libro dal commercio. Tuttavia, ho poi deciso di dare una seconda possibilità al libro, cambiandone il titolo e aggiungendo nuovi contenuti. Lo vedo come una fenice: è rinato come me, pronto per un nuovo inizio”. Ora Gabriella è di nuovo impegnata in eventi di firma del suo libro, pronta per questa nuova fase della sua vita.

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