martedì, Maggio 21, 2024
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Grande Fratello Vip, bocciata la prima lista di nomi: Pier Silvio Berlusconi è categorico!

Il vento soffia forte al Grande Fratello Vip, portando con sé un’aria di cambiamento. Come riporta Il Fatto Quotidiano, Pier Silvio Berlusconi ha dato il suo verdetto, bocciando alcune figure note presenti nella prima lista di nomi di papabili concorrenti.

Grande Fratello Vip, primi nomi bocciati

Il reality show, condotto da Alfonso Signorini, farà il suo debutto su Canale 5 il prossimo lunedì 11 settembre, salvo imprevisti dell’ultima ora. Chi avrà l’onore di varcare la soglia della casa più spiata d’Italia? Da settimane si lavora costantemente per creare un cast accattivante, con volti noti che si uniranno a veri e propri sconosciuti.

Ma il vero cambiamento, come dicevamo, sarà evidente fin dai nomi dei concorrenti che verranno scelti. Infatti la prima proposta dei produttori del programma è stata interamente respinta da Pier Silvio Berlusconi. Tra coloro che non avranno il privilegio di varcare la porta rossa, ci sono Justine Mattera, famosa per il suo matrimonio con Paolo Limiti, e l’ex parlamentare Antonio Razzi, come riportato da Dagospia. Inoltre, anche Carmen Di Pietro e suo figlio Alessandro Iannoni, già concorrenti insieme a “L’Isola dei Famosi”, non sono stati scelti.

L’obiettivo per la nuova edizione: “Limiti non vanno superati”

I primi nomi avanzati dagli autori per la nuova edizione del Grande Fratello Vip, dunque, sono stati rispediti al mittente. L’obiettivo di Pier Silvio Berlusconi è infatti quello di “ripulire” il programma, offrendo contenuti di svago e di intrattenimento ma che non superino certi limiti.

“Penso che i reality siano inevitabilmente un pezzo della tv commerciale. Ci sono limiti che non vanno superati. Tatuaggi, parolacce, scollature. Non era quello. Ci sono limiti che hanno a anche fare con sensibilità e rispetto dei singoli. Ho visto una puntata e così non va bene: non è il singolo episodio, dipende da come viene rappresentata una cosa e il contesto”, aveva spiegato nel corso della presentazione dei palinsesti Mediaset. E aveva aggiunto: “Vorrei che gli autori si sforzassero di lavorare per raccontare storie senza eccessi. La colpa è sempre di chi fa il prodotto. Ci siamo distratti, la colpa è stata nostra”.

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