domenica, Luglio 14, 2024
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Macchina del caffè espresso: chi l’ha inventata?

Una delle domande comuni da parte degli amanti del buon caffè è: ma chi ha inventato questa prelibatezza?

Il suo nome è Angelo Moriondo, un imprenditore torinese a cui ad oggi si deve l’invenzione della macchina per il caffè espresso.

Vediamo da dove è nata questa idea geniale.

Angelo Moriondo: l’inventore della macchina del caffè espresso

La storia di Angelo Moriondo è quella di un uomo che ha respirato l’aria imprenditoriale fin dalla nascita. La sua famiglia, infatti, aveva già fatto la storia con la fabbrica di cioccolato “Moriondo e Gariglio”, fondata dal padre insieme a un cugino. Ma non solo: un antenato secoli prima aveva ottenuto addirittura la licenza per produrre il vermouth, una bevanda pregiata e aromaticissima a base di assenzio e altre erbe.

Angelo, a sua volta, non volle deludere le aspettative della sua famiglia e si lanciò nell’impresa, acquistando due locali a Torino: il prestigioso Grand-Hotel Ligure in Piazza Carlo Felice e l’American Bar in Via Roma. Ma non era ancora soddisfatto. Voleva creare qualcosa di innovativo, qualcosa che avrebbe stupito i suoi clienti abituali.

E fu così che nacque la sua grande idea: una macchina in grado di preparare il caffè in modo praticamente istantaneo. Un’idea talmente geniale da far diventare il suo nome un simbolo di innovazione. Angelo Moriondo, l’inventore del caffè espresso!

L’invenzione di Angelo Moriondo all’Esposizione generale di Torino

Era il 1884 e la città di Torino era in fermento per l’Esposizione generale. Ma tra tutte le invenzioni e le innovazioni presentate, c’era una che destava particolare curiosità: la macchina del caffè di Angelo Moriondo.

Dotata di una grande caldaia in rame “a forma di campana” e di una seconda caldaia che produceva vapore per completare l’infusione, questa macchina a vapore era in grado di preparare fino a 300 tazze di caffè in un’ora, o anche solo 10 in una volta sola. Una vera e propria rivoluzione per l’epoca, che destò l’attenzione di tutti i visitatori.

Moriondo, conscio del potenziale della sua invenzione, decise di esporla in un chiosco proprio vicino all’entrata della Galleria dell’Elettricità dell’Expo. E così, i visitatori accorsero in massa per degustare il caffè prodotto da questa macchina curiosa e innovativa. L’entusiasmo fu talmente grande che Moriondo fu premiato con una medaglia di bronzo e ottenne il brevetto per una “Nuova macchina a vapore per la preparazione economica e istantanea di una bevanda a base di caffè, metodo ‘A. Moriondo”.

Ma non si fermò qui. Moriondo continuò a perfezionare la sua invenzione negli anni successivi, portando il caffè a un livello di qualità e velocità mai visto prima.

Angelo Moriondo, quindi, potrebbe essere definito oggi come l’uomo che ha fatto del caffè una vera e propria arte.

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