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Mercato immobiliare a Torino: aumentano gli investitori che puntano all’utenza universitaria

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Il mercato immobiliare a Torino sta vivendo, come quello delle altre grandi città d’Italia, un momento oggettivamente complesso. Attenzione, però: non in tutte le zone del capoluogo torinese le cose stanno andando male.

Come evidenziato dall’ufficio studi di un primario gruppo di agenzie immobiliari a livello nazionale, il centro regge bene per quanto riguarda le compravendite nel comparto immobiliare residenziale. In questa zona della città, è stato possibile riscontrare, di recente, un incremento dei valori degli immobili al metro quadro attorno all’1,1%.

A contribuire all’aumento dei numeri degli acquisti nel comparto residenziale in certi quartieri della città ci pensa l’incremento degli iscritti al locale politecnico.

Questa crescita, dati alla mano, sta portando chi non ha problemi di accesso immediato alla liquidità, ma anche chi può permettersi di accendere un mutuo senza guardare all’aumento dei tassi, che hanno raggiunto un record che non si vedeva dal 2009, ad acquistare immobili per poi proporli sul mercato degli affitti studenteschi.

A tal proposito, è bene ricordare che, all’aumento della domanda, corrisponde un’offerta che, come in altre grandi città universitarie italiane, è a dir poco scarsa, anche a causa della riduzione dello stock immobiliare per via della cannibalizzazione da parte degli affitti brevi.

Questo quadro – che riguarda, per esempio, anche Bologna – ha avuto come conseguenza un leggero aumento dei canoni di locazione mensile.

Per dare qualche numero preciso in merito, ricordiamo che, per un bilocale in un immobile di pregio, si possono trovare proposte pari anche a 1200 – 1300 euro mensili.

Per una soluzione del medesimo taglio ma in un contesto standard, il canone, molte volte, arriva a dimezzarsi.

Il caso del quartiere Aurora

Degni di attenzione sono casi con quello del quartiere Aurora. In questa zona, nota anche con il nome di Borgo Aurora e situata nella circoscrizione 7, al confine con il centro storico del capoluogo piemontese, come rivelato dall’indagine menzionata nelle righe precedenti i prezzi stanno calando.

Parliamo, infatti, di una zona della città caratterizzata da un alto numero di persone che, ricevuto in eredità un immobile, decidono di venderlo. La conseguenza? Un aumento dell’offerta (se stai valutando se acquistare o meno, clicca qui se cerchi case in vendita Torino selezionate da un team di professionisti altamente esperti).

Il quartiere appena citato è un caso esemplare in quanto, come diversi altri a Torino, si contraddistingue per una quantità a dir poco rilevante di case popolari, la cui costruzione risale ai primi del ‘900.

Si tratta di immobili che richiedono importanti interventi di ristrutturazione e che, di riflesso, vengono proposti sul mercato a prezzi spesso molto bassi (si può parlare, in alcuni casi, di 2000 euro al metro quadro).

Queste quotazioni ridotte, oggettivamente impensabili, anche in estrema periferia, in una città come Milano, fanno gola agli investitori, che acquistano per ristrutturare e per procedere, in una fase successiva, a proporre l’immobile sul mercato degli affitti universitari.

Un dato interessante riguarda l’aumento dei clienti che investono e che acquistano, anche a somme complessive inferiori ai 100 mila euro, per ristrutturare e aprire poi dei bed and breakfast.

Tornando al focus sul mercato degli studenti universitari, l’indagine succitata ha portato alla luce anche i contratti preferiti, ossia quelli a canone libero e concordato.

Il prezzo finale proposto per un bilocale è pari, in media, a 500 – 600 euro al mese.

Forte calo dei prezzi a Santa Rita e Mirafiori Nord

Guardando ai numeri di altre zone famose, nello specifico Santa Rita e Mirafiori Nord, è possibile notare un crollo medio dei prezzi attorno al 2,6%. In queste aree, è alto l’interesse per i bilocali anche da parte di coppie e famiglie poco numerose, alla ricerca di soluzioni immobiliari di qualità ma a prezzi contenuti.