domenica, Maggio 19, 2024
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Robert De Niro, volano accuse choc dalla ex assistente: il divo finisce in tribunale!

Robert De Niro è al centro di un processo legale con la sua ex assistente, Graham Chase Robinson, che ha lavorato al suo fianco per ben undici anni. La signora Robinson, come riporta Fanpage, avrebbe accusato l’attore di discriminazioni di genere, affermando di aver subito offese sessiste e di essere stata costretta addirittura a “grattargli la schiena” molte volte.

Robert De Niro in tribunale: le accuse dell’ex assistente

Robert De Niro ha respinto le accuse, definendole “sciocchezze”. La coppia è apparsa davanti a un tribunale di New York, dove la signora Robinson ha presentato la sua denuncia per discriminazione di genere. La donna ha affermato di essere stata pagata meno rispetto ai suoi colleghi maschi, di avere ricevuto commenti sessisti e di essere stata costretta a svolgere compiti stereotipati per una donna. La Robinson ha anche richiesto un risarcimento per i presunti danni emotivi e alla sua reputazione, pari a 12 milioni di dollari. L’attore hollywoodiano, tuttavia, ha respinto tutte le accuse, affermando che erano tutte infondate e ingiustificate.

Secondo la testimonianza della Robinson, l’attore di Hollywood avrebbe fatto commenti sessisti in sua presenza. E avrebbe addirittura incorporato il “grattarsi la schiena” come uno dei suoi doveri. Un avvocato della donna ha sostenuto durante il processo che quando lei ha suggerito l’uso di un gratta-schiena, De Niro le avrebbe detto che gli piace il modo in cui lo fa lei. De Niro, tuttavia, ha sostenuto che la signora Robinson sarebbe stata reperibile a qualsiasi ora del giorno e che avrebbe dovuto tenerlo informato sui suoi spostamenti, anche durante il fine settimana.

La difesa dell’attore e l’intervento del suo avvocato

La società di produzione del famoso attore, Canal Production, ha richiesto un risarcimento di sei milioni di dollari, sostenendo che la signora Robinson aveva speso denari della società per servizi non strettamente correlati al suo impiego. Durante il processo, Robert De Niro ha spiegato che i suoi contatti con la signora Robinson erano sempre “nella norma”. L’attore ha ammesso di aver chiamato la sua assistente solo una volta in un orario scomodo, alle quattro del mattino, quando si era fatto male cadendo dalle scale e cercava aiuto. L’attore ha inoltre respinto tutte le accuse di discriminazione di genere, sostenendo di aver chiesto alla Robinson di fare quello che le competeva, nel rispetto dei suoi doveri lavorativi.

Richard Schoenstein, l’avvocato di De Niro, ha concluso dicendo che la Robinson avrebbe creato “dissapori” e “tensioni” presso l’ufficio dell’attore, inventando reclami contro alcuni colleghi. Alcuni di questi dovrebbero anche testimoniare in favore di De Niro. In sintesi, il processo civile che coinvolge la celebrità di Hollywood e la sua ex assistente è tutt’altro che concluso.

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