martedì, Maggio 21, 2024
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La Cina scava il pozzo di Tarim di oltre 10.000 metri

La Cina ha annunciato al mondo di aver iniziato a scavare un pozzo di oltre 10.000 metri nella regione dello Xinjiang. Si tratta del pozzo di Tarim, la cui profondità dovrebbe portare a Pechino un grande prestigio soprattutto in ambito scientifico. Ma il motivo per cui i cinesi hanno deciso di scavare un pozzo di oltre 10.000 metri è anche economico. Pechino, fatti ritiene che si tratti di un’opera dalla grande utilità economica, soprattutto per quanto riguarda la estrazione di idrocarburi e di risorse minerarie.

Un’impresa titanica che sarà tra le più profonde della Terra

Sulla base di quanto riportato dall’agenzia di stampa Xinhua, il pozzo di Tarim sarebbe di gran lunga il pozzo più profondo mai scavato in Cina, nonché uno dei più profondi in assoluto su scala mondiale. Nel cuore del maestoso deserto di Taklimakan, situato nella prefettura di Hotan nello Xinjiang, si sta svolgendo un’impresa senza precedenti. Attraverso un progetto guidato dalla China National Petroleum Corp, il gigante asiatico si prepara ad esplorare le misteriose viscere della Terra. Questa regione occidentale della Cina, nota anche come Turkestan Orientale, ospita la vibrante popolazione degli Uiguri, una minoranza di fede islamica.

La missione, avviata in risposta alla richiesta di Xi Jinping nel 2021 di impegnarsi attivamente nella ricerca di risorse minerali ed energetiche, mira a raggiungere profondità senza precedenti, aprendo la strada a nuove scoperte scientifiche e risorse preziose. L’obiettivo è quello di perforare il suolo desertico per raggiungere la straordinaria profondità di 10 chilometri, puntando a una riserva di petrolio che si stima superi il miliardo di tonnellate.

Alla scoperta delle ricchezze del sottosuolo con il pozzo di Tarim

Ma questa avventura nell’ignoto con il pozzo di Tarim non si limita solo a risorse e ricchezze. Gli scienziati vedono questa esplorazione come un’opportunità unica per sondare i segreti secolari del sottosuolo. Grazie alla penetrazione di oltre dieci strati continentali e al raggiungimento del sistema cretacico nella crosta terrestre, con rocce risalenti a più di 145 milioni di anni fa, si spera di acquisire nuove conoscenze sul nostro pianeta. La China National Petroleum Corp guida le operazioni, unendosi agli esperti scientifici in questa missione che va ben oltre l’estrazione di risorse.

La costruzione del pozzo di Tarim nel deserto aspro di Taklimakan richiederà oltre 457 giorni di impegno incessante, secondo l’Accademia Cinese di Ingegneria. Un membro dell’istituto ha paragonato questa complessa operazione a guidare un gigantesco camion su sottili cavi d’acciaio, sottolineando le difficoltà che attendono i pionieri del progetto. I particolari della geologia del sottosuolo rappresentano un’altra grande sfida da affrontare. Tuttavia, enormi tubi-trivella, pesanti oltre 2.000 tonnellate, saranno utilizzati per perforare il terreno desertico, superando gli ostacoli con determinazione e ingegnosità

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