sabato, Maggio 18, 2024
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Orsa Jj4, il Trentino firma una nuova ordinanza di abbattimento. Cosa succederà?

L’orsa Jj4 torna a far parlare di sé. Una notizia che ha scosso l’opinione pubblica italiana riguarda l’aggressione mortale di un runner di 26 anni nei boschi di Caldes, in valle di Sole. L’assassino in questione, però, non è un essere umano bensì un orso, che ora si trova rinchiuso nel recinto del Casteller a Trento.

La sua sopravvivenza è in bilico: le autorità locali hanno emesso un decreto di autorizzazione all’abbattimento dell’animale per motivi di sicurezza pubblica, ma le associazioni animaliste hanno presentato un ricorso e la prima ordinanza di abbattimento è stata sospesa dal Tar di Trento. La battaglia legale per la sopravvivenza dell’orso, soprannominato Jj4, è ancora in corso e il verdetto definitivo verrà emesso il prossimo 11 maggio.

Dopo lo stop del TAR, Fugatti ha però emesso una nuova ordinanza di abbattimentio. Nel decreto del governatore trentino, si legge che “in via precauzionale per la salute e l’incolumità pubblica, sia ragionevole abbattere l’animale, anziché accettare anche il minimo rischio che lo stesso possa nuovamente venire a contatto con una persona”.

Le associazioni animaliste, invece, vedono in questo provvedimento una sentenza di morte ingiusta e senza necessità. La Lav (Lega anti vivisezione) ha annunciato che presenterà a Procura e carabinieri una diffida contro l’esecuzione dell’animale che, secondo gli animalisti, configurerebbe il reato di uccisione “senza necessità” di un animale.

Anche l’Oipa si è schierata a favore dell’orsa Jj4 e ha dichiarato che presenterà una denuncia in Tribunale per uccisione non necessitata, invitando i veterinari a non eseguire l’eutanasia, come indicato dal loro Ordine professionale di Trento.

La situazione è ancora incerta e il destino dell’orso rimane in bilico tra la vita e la morte. Le associazioni animaliste minacciano di denunciare l’uccisione dell’orso come un reato penale e chiedono una presa di posizione a livello europeo per proteggere gli orsi perseguitati dalla gestione miope delle autorità locali.

In attesa della decisione finale, la vicenda di Jj4 continua a dividere l’opinione pubblica e a sollevare importanti questioni etiche e legali.

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