domenica, Aprile 21, 2024
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“Rendere pan per focaccia”: cosa significa e perché si dice così

Il proverbio “rendere pan per focaccia” è uno dei detti più antichi nella storia della nostra lingua e risale addirittura all’antica Roma. Citato anche da autori come Boccaccio e Dante, questo modo di dire è spesso frainteso nella sua vera essenza: cosa significa e perché si dice così.

Cosa significa “rendere pan per focaccia”

In questo celebre detto, “rendere pan per focaccia”, utilizziamo la focaccia come termine dispregiativo. In questo caso, il proverbio implica un’azione di vendetta: si utilizza infatti quando si risponde a un’offesa con un danno ancora più grande o un torto peggiore. “Render pan per focaccia” può essere considerato un sinonimo di “occhio per occhio, dente per dente” o “ribattere colpo su colpo”, ma con un’accezione ancora più negativa. Mentre con le altre espressioni si sottintende un senso di equità, “pan per focaccia” descrive una vendetta più amara, una reazione ad un’offesa irrecuperabile o a un torto subito.

Questo modo di dire risale a tempi antichissimi e lo troviamo già nell’ottava novella dell’ottavo giorno del Decamerone di Boccaccio. La signora Zeppa, accusata dalla signora Spinelloccio, pronuncia la frase: “Madonna, voi m’ avete renduto pan per focaccia”. Questo detto può anche essere riscontrato nella Divina Commedia, con una leggera variante: “I’ son frate Alberigo; i’ son quel da le frutta del mal orto, che qui riprendo dattero per figo.”

L’origine del detto legato a presunte pratiche di buon vicinato

Nonostante la sua presenza in opere letterarie di rilievo, l’origine di questo detto rimane ancora sconosciuta. Tuttavia, si sa che frasi simili venivano utilizzate anche nell’antica Roma con lo stesso significato che attribuiamo oggi al proverbio “rendere pan per focaccia”. Una spiegazione interessante è stata proposta da Sabina Carollo, nota studiosa dei modi di dire italiani. Secondo la sua ipotesi, la frase è sempre stata fraintesa, persino da Dante e Boccaccio. In realtà, avrebbe un significato molto positivo, legato alle buone pratiche di vicinato. Quando qualcuno prendeva in prestito della farina, preparava delle focacce da condividere con i vicini di casa. Questi ultimi, a loro volta, ricambiavano con del pane, creando così uno scambio di gentilezze che si perpetuava nel corso del tempo.

“Rendere pan per focaccia”, dunque, è un proverbio antico ed è considerato più dispregiativo rispetto ad altri suoi simili. Sebbene la sua origine esatta sia sconosciuta, è interessante scoprire come possa essere stato frainteso nel corso della storia. Tuttavia, grazie all’interpretazione di saggisti come Sabina Carollo, è possibile cogliere un significato più positivo legato alle buone pratiche di condivisione e reciprocità.

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