mercoledì, Febbraio 21, 2024
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Susan Sarandon cacciata dalla UTA per commenti Anti-Israele: ecco cosa ha detto

L’attrice premio Oscar Susan Sarandon è stata recentemente espulsa dalla United Talent Agency (UTA), la principale agenzia delle star di Hollywood, a seguito dei commenti giudicati anti-Israele espressi durante una manifestazione pro-palestinese a New York. La notizia è emersa dopo che l’attrice ha partecipato a un comizio in cui ha dichiarato che gli israeliani, spaventati dopo gli eventi del 7 ottobre, stavano “avendo un assaggio di cosa si prova a essere musulmani in America”.

L’agenzia ha confermato la sua decisione attraverso un portavoce, sottolineando che diversi membri dello staff erano rimasti estremamente feriti dai commenti dell’attrice 77enne, nota per il suo ruolo in film di successo come “Thelma & Louise” e “Dead Man Walking”.

Le dichiarazioni di Susan Sarandon

Le parole incriminate di Sarandon hanno suscitato polemiche, in particolare quando ha affermato: “Ci sono molte persone che hanno paura di essere ebree in questo momento e stanno avendo un assaggio di cosa vuol dire essere musulmano in questo paese.” Ha poi invitato a sostenere i palestinesi nella guerra tra Israele e Hamas, aggiungendo che le persone dovrebbero porre domande, opporsi, istruirsi e allontanarsi dal “lavaggio del cervello” iniziato durante l’infanzia.

Susan Sarandon
Susan Sarandon

La decisione dell’UTA di espellere Sarandon, seguita dall’agenzia dal 2014 e rappresentante di celebrità come Johnny Depp e Charlize Theron, è stata confermata da una portavoce, ma senza fornire ulteriori dettagli.

Conseguenze e reazioni

La notizia della cacciata di Susan Sarandon ha scatenato reazioni miste. Mentre alcuni hanno elogiato l’agenzia per prendere una posizione contro dichiarazioni ritenute offensive, altri hanno difeso l’attrice sottolineando il suo diritto alla libertà di espressione.

Le dichiarazioni di Sarandon, inclusa l’intonazione del coro “dal fiume al mare,” utilizzato da manifestanti pro-Palestina e associato ad Hamas, sono considerate da molti come un appello antisemita alla distruzione dello Stato di Israele.

Il contesto di Susan Sarandon

Susan Sarandon, oltre alla sua carriera artistica, è nota per il suo impegno politico e sociale. Arrestata nel 1968 per protestare contro la guerra in Vietnam, ha abbracciato numerose cause umanitarie. Nel 1999 è diventata ambasciatrice di buona volontà dell’UNICEF, ricevendo successivamente premi umanitari, tra cui il riconoscimento da Action Against Hunger nel 2006.

Recentemente premiata al Lucca Film Festival e a Catanzaro, Susan Sarandon ha espresso opinioni critiche su Hollywood, sull’intelligenza artificiale e ha manifestato il desiderio di ottenere la cittadinanza italiana nel 2023.

Conclusioni

La controversia attorno a Susan Sarandon evidenzia la delicatezza delle dichiarazioni pubbliche degli artisti e il loro impatto sulle relazioni con le agenzie di rappresentanza. La libertà di espressione si scontra spesso con le responsabilità professionali, e le conseguenze possono essere significative. Mentre Sarandon continua a essere una figura di spicco nel mondo dell’intrattenimento e dell’attivismo, la sua espulsione dalla UTA potrebbe influire sulle future opportunità di collaborazione nel settore cinematografico. Resta da vedere come questa vicenda influenzerà la sua carriera e il suo impegno politico nei prossimi mesi.

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