venerdì, Aprile 12, 2024
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5 curiosità sul mondo animale

La fauna che abita il pianeta Terra ha dimostrato molte volte di avere una grande capacità di sorprenderci, sia per le sue abilità che per le sue usanze. L’evoluzione ha portato molte specie ad avere tratti che consentono loro di sopravvivere nei loro ecosistemi e talvolta superano i limiti delle capacità umane.

In questo articolo vediamo 5 curiosità sul mondo animale che molto probabilente non conosci: dalle formiche agli squali, passando per mammut, pipistrelli, api e macachi.

1 – Inversione dell’estinzione

Secondo le Nazioni Unite, ogni anno si estinguono tra le 18.000 e le 55.000 specie animali. La stessa istituzione suggerisce che l’attività umana e il cambiamento climatico siano le principali cause della distruzione degli ecosistemi e della fauna. Tuttavia, ci sono specie che sono state dichiarate estinte ad un certo punto della storia e poi sono state scoperte popolazioni piccole o remote che hanno riportato in vita la specie.

Inoltre, un altro fenomeno di de-estinzione avviene nei laboratori grazie alle biotecnologie. Ingegneria genetica, clonazione o incroci selettivi sono alcune delle tecniche utilizzate per resuscitare specie scomparse come la quagga (sottospecie della zebra delle pianure) o il bucardo.

2 – Nomi con omaggio

Fu Linnaeus a stabilire il sistema di nomenclatura binomiale con cui vengono denominate le specie del pianeta. Il botanico svedese ha classificato più di 9.000 piante e 4.000 animali. Il genere Linnaea, che è un genere di piante da fiore, è stato chiamato in suo onore.

Altre specie sono state nominate in omaggio ai loro scopritori o ad altre figure importanti per il loro contributo all’ambiente, alla natura o al mondo animale. Un esempio sono gli Avahi cleesi, che prendono il nome dall’attore John Cleese, convinto difensore e protettore dei lemuri.

3 – Gli animali conoscono anche la matematica

L’essere umano non è l’unico animale razionale e ci sono molte specie che hanno comportamenti che si potrebbero pensare inerenti all’homo sapiens. Uno di questi è la capacità di eseguire operazioni matematiche minori.

Per motivi di sopravvivenza, mobilità o alimentazione, alcune specie usano il loro ragionamento matematico, come i piccioni, gli squali e le formiche.

4 – Animali con “superpoteri”

Alcuni animali hanno sviluppato abilità oltre i 5 sensi che permettono loro di ottimizzare il proprio orientamento o le capacità di caccia e che potrebbero essere quelle di Superman o Wonder Woman, come nel caso delle api, dei narvali e dei pipistrelli.

Questi ultimi, ad esempio, hanno la capacità di mappare l’ambiente circostante con il suono. Le loro grida, impercettibili all’orecchio umano, rimbalzano su ciò che li circonda e sulle loro prede in movimento. La tempistica del segnale di ritorno, la sua direzione e il cambio di frequenza – dovuto all’effetto Doppler, come quando passa un’ambulanza con una sirena ululante – consentono loro di cacciare con incredibile precisione. Questa capacità si basa su una conoscenza innata della velocità del suono.

Allo stesso modo, anche i delfini utilizzano il suono per formare una mappa mentale in tre dimensioni dell’ambiente circostante, solo che questo, a differenza dei pipistrelli, avviene sotto l’acqua. Ma questa capacità è ancora più incredibile: le onde sonore emesse dai delfini possono penetrare attraverso determinati oggetti e tessuti molli, fornendo all’animale una sorta di visione a raggi X delle loro possibili prede o minacce.

L’elettricità è invisibile per noi, ma per alcune specie è come un segnale stradale che le guida verso il loro obiettivo. Gli squali e altri pesci possono rilevarlo grazie a una serie di canali riempiti con un materiale gelatinoso, che sono aperti verso l’esterno attraverso i pori della pelle.

Questi organi, che gli squali hanno sulla testa, sono chiamati ampolle di Lorenzini. Un sistema simile è presente nel curioso becco dell’ornitorinco, con il quale possono localizzare le loro prede in acque profonde e torbide.

Gli ornitorinchi e gli echidne sono gli unici mammiferi con questo sistema, ma il delfino della Guiana, che abita le coste atlantiche dell’America centrale e meridionale, è anche in grado di rilevare l’elettricità dei pesci vicini attraverso i buchi nel muso che altri mammiferi usano per ospitare i baffi.

5 – Insetti stagionali

Durante l’estate, le punture di zanzare e vespe, fondamentali per mantenere in equilibrio gli ecosistemi, ci impongono di essere consapevoli e cospargerci di repellenti. In inverno, invece, questo problema scompare e gli insetti non sono un fastidio. Dove vanno gli insetti durante l’inverno?

La risposta non è così semplice come si potrebbe immaginare, in quanto non esiste un’unica soluzione comune per gli insetti per superare i mesi invernali. Infatti, alcuni cercano in qualche modo di sfuggire al freddo, mentre altri si limitano a sopportarlo.

Di queste due opzioni, “la strategia più importante è evitare il freddo”, riassume a OpenMind Brent Sinclair, entomologo della Western University of Ontario (Canada) specializzato nella biologia invernale degli insetti. Tuttavia, “l’evitamento del freddo sembra più comune nell’emisfero settentrionale, mentre nel sud è la tolleranza al congelamento”, aggiunge.

Tra coloro che fuggono dal freddo, una minoranza migra verso regioni più calde, come le farfalle monarca (Danaus plexippus). Queste a fine estate volano a migliaia per percorrere distanze immense come quella che separa il Canada dal Messico.

Al contrario, chi decide di restare per affrontare l’inverno è più abbondante. Le api si stringono insieme nell’alveare per conservare il calore. Le formiche entrano nelle profondità del formicaio e tappano l’ingresso con detriti vegetali.

Ma tutti gli insetti che devono affrontare i rigori dell’inverno hanno un buon arsenale di contromisure, che vengono messe in atto quando le giornate autunnali cominciano ad accorciarsi.

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