sabato, Maggio 18, 2024
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Perché si chiamano Meme: li usiamo ogni giorno, ma davvero conosciamo tutto di loro?

Il termine “Meme” ha assunto un significato moderno nel contesto digitale, indicando un contenuto divertente o bizzarro che si diffonde rapidamente all’interno della rete diventando virale. Immagini, video, foto o frasi possono diventare Meme, creando un vero e proprio tormentone che coinvolge gli utenti. Ma perché si chiama così?

Meme, il significato e l’origine del termine

Valutare la popolarità di un Meme su Internet è una sfida, poiché alcuni si sviluppano all’interno di gruppi specifici, mentre altri si diffondono anche al di fuori del loro contesto originale. Indipendentemente da ciò, il fenomeno dei Meme sta guadagnando sempre più apprezzamento da parte degli utenti di Internet. Ma da dove proviene esattamente il termine e qual è la sua storia?

Il termine ha origini antiche e deriva dal greco antico “mímēma”, che significa “imitazione”. Il concetto fu introdotto per la prima volta nel 1976 da Richard Dawkins, un etologo e biologo britannico, nel suo libro “Il gene egoista”. Dawkins cercava di spiegare come le informazioni culturali si diffondessero, paragonandole all’eredità dei geni. L’idea era che le idee si trasmettessero da una generazione all’altra, ma solo quelle considerate valide ed efficaci raggiungessero il successo. Pertanto, i concetti di Meme hanno radici lontane e non sono limitati all’era dell’Internet. Infatti, Dawkins cita l’esempio di un’incisione rinvenuta a Pompei, composta da una frase palindroma di cinque parole, che appare anche in altri siti dell’epoca romana ma il cui significato non è ancora stato compreso.

Contenuti virali e come crearli

I Meme hanno un ruolo diverso a seconda del contesto. Nella maggior parte dei casi, sono creati per intrattenere gli utenti e suscitare sorrisi e risate. Tuttavia, possono anche essere utilizzati per comunicare concetti in maniera emotivamente coinvolgente. Va però sottolineato che i Meme possono facilmente cadere nell’oblio a causa della grande quantità di contenuti che vengono pubblicati su Internet ogni giorno. Tuttavia, alcuni rimangono nel tempo e continuano a circolare online per molto tempo, mentre altri diventano virali solo per brevi periodi legati a eventi di attualità.

Creare un Meme è alla portata di tutti. Basta avere un’immagine e utilizzare un software o un’app per aggiungere del testo. Non ci sono regole rigide per la creazione di un Meme di successo: tutto dipende dalla creatività del creatore e dalla sua capacità di generare contenuti virali. Essi vengono poi condivisi dagli utenti attraverso i social media, come Instagram e WhatsApp, e possono ottenere un successo improvviso. Alcune pagine social sono diventate popolari quasi per caso, grazie alla creazione di Meme che hanno attirato un numero considerevole di follower. Tuttavia, bisogna sottolineare che molti altri utenti non sono riusciti a ottenere lo stesso livello di successo.

I Meme sono un vasto e in continua evoluzione mondo di contenuti multimediali che diventano virali in breve tempo. La forma classica prevede l’utilizzo di un’immagine con una sovraimpressione di testo come commento. Oggi, grazie al successo di TikTok, anche gli audio possono diventare Meme, utilizzati in abbinamento a video di vario tipo.

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