domenica, Luglio 14, 2024
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Silvio Berlusconi è morto

Un’imponente figura si è eclissata: Silvio Berlusconi è morto. Questa mattina, alle 9.30, il carismatico leader di Forza Italia ha lasciato questo mondo dopo un periodo di ricovero presso l’ospedale San Raffaele di Milano. L’arrivo tempestivo di Paolo Berlusconi, seguito poco dopo da Marina, Eleonora, Barbara e Pier Silvio Berlusconi a bordo di diverse auto, ha segnato la triste dimora della famiglia presso la struttura ospedaliera. Nonostante il suo lungo e coraggioso combattimento contro la leucemia mielomonocitica cronica che lo affliggeva da tempo, i valori di Silvio Berlusconi non mostravano segni di miglioramento, fino al precipitare della situazione.

È quasi inconcepibile immaginare un’Italia priva di Silvio Berlusconi, l’indiscusso Arcitaliano. Oggi, all’età di 86 anni, Silvio Berlusconi è morto dopo una vita trascorsa come indiscusso protagonista. Negli ultimi cinquant’anni, il suo nome è stato onnipresente: in TV, sui giornali, in Parlamento, nei bar, negli stadi. “Il Berlusca” ha spaccato l’opinione pubblica come se fosse una mela morsicata. Imprenditore edile, magnate televisivo, presidente del Milan e successivamente del Monza, fondatore di un partito chiamato Forza Italia, tre volte Primo Ministro, protagonista di processi clamorosi. Ogni aspetto della sua vita è stato caratterizzato dall’eccesso, frutto di una smisuratezza senza pari. A un certo punto, la sua popolarità è stata così grande da farlo diventare l’emblema stesso dell’italianità nel mondo.

Il personaggio

È difficile, in un semplice articolo, riassumere l’incredibile storia pubblica e privata di Silvio Berlusconi.

Ha accumulato una fortuna considerevole, diventando uno degli uomini più ricchi del paese, ma non si è limitato a sfoggiarla con orgoglio: l’ha costruita con tenacia, prima come imprenditore nel settore edile e poi come visionario nel campo televisivo.

Il suo slancio temerario ha attirato più di una volta l’attenzione dei pubblici ministeri. Giuseppe Fiori, uno scrittore che nel 1995 gli ha dedicato una delle prime biografie, l’ha intitolata “Il venditore”. Silvio Berlusconi è sempre stato abile nel persuadere, sedurre e piacere agli altri, ma non riusciva a comprendere come una parte consistente della popolazione potesse trovare le sue reti televisive diseducative e considerare inaccettabile il suo ingresso in politica, vedendo in lui l’opportunismo cinico di un uomo che abbraccia la politica non per vocazione, ma per difesa personale. Si è notato che il virus del populismo, che ha contagiato il mondo in un certo momento, si è diffuso proprio attraverso l’influenza politica del Cavaliere.

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