martedì, Maggio 21, 2024
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Silvio Berlusconi: nuovo ricovero al San Raffaele

A pochi giorni dalle dimissioni di Silvio Berlusconi dall’ospedale San Raffaele, dopo ben 45 giorni di ricovero, secondo le indiscrezioni filtrate su tutti i principali giornali ci sarebbero delle nuove preoccupazioni legate al suo stato di salute. Berlusconi, infatti, sarebbe stato nuovamente ricoverato, sempre presso l’ospedale San Raffaele, anche se non si troverebbe nel reparto di terapia intensiva.

Silvio Berlusconi torna in ospedale

L’ex premier era stato ricoverato qualche tempo fa per alcune complicazioni di salute legate alla leucemia mielomonocitica cronica. Tutti avevano tirato un sospiro di sollievo quando Silvio Berlusconi era finalmente tornato a casa. Era entrato in ospedale il 5 aprile, per uscirne solo il 19 maggio. I media avevano ovviamente seguito molto da vicino il ricovero, visto anche il tanto seguito dell’ex premier tra la popolazione italiana.

 Dopo alcuni giorni in terapia intensiva, l’ex premier era stato poi trasferito in un reparto di degenza ordinaria. La sua situazione era poi andata progressivamente migliorando, tanto che i medici avevano parlato di una stabilizzazione del suo quadro clinico. Nel corso del precedente ricovero, Berlusconi aveva ricevuto tanto affetto da familiari, politici, e anche dalla società civile. Tutto il mondo politico e non solo, intanto, aspetta di avere maggiori dettagli circa il motivo del nuovo ricovero.

Alla luce delle novità, sicuramente la sua lista di impegni politici dei prossimi giorni dovrà subire delle modifiche. Sulla base di quanto riportato da Repubblica, ad esempio, Berlusconi avrebbe dovuto presenziare nella giornata di sabato a un vertice con tutto lo stato maggiore di Forza Italia. Già altre volte in passato l’ex premier aveva avuto problemi di salute, ma ogni volta è sempre riuscito a tornare in piedi. Le dimostrazioni di affetto durante tutto il periodo del ricovero precedente hanno mostrato, ancora una volta, quanto l’ex premier venga apprezzato anche dai propri ex oppositori politici.

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